mercoledì 16 agosto 2017

bisogni in spiaggia?

http://www.savonanews.it/2017/08/16/leggi-notizia/argomenti/politica-2/articolo/savona-il-movimento-articolo-uno-si-al-red-carpet-e-no-ai-bagni-chimici.html

il tempietto scrive

http://www.ivg.it/2017/08/savona-tempietto-boselli-scrive-al-sindaco-caprioglio/

assemblea di mondomarine

http://www.ivg.it/2017/08/crisi-mondomarine-lappello-della-rsu-sindacale-assemblea-pubblica-savona/

una storia di ordinario commercio

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/16/consumo-di-suolo-e-venne-amazon-che-brucio-loutlet-che-picchio-liper-che-morse-il-negozio-ecc-ecc/3796549/

sig. ambasciatore perche' torna in Egitto?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/16/giulio-regeni-non-centra-il-governo-dica-chiaramente-perche-rimanda-lambasciatore-egitto/3796767/

respinta senza appello perche' di colore

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/08/15/news/verona_15enne_di_origini_africane_respinta_a_gara_canora_solo_per_italiani_veri-173111507/?ref=RHPPBT-BH-I0-C6-P2-S1.6-T1

una verità sbattuta in faccia

http://www.lastampa.it/2017/08/16/italia/cronache/seguita-da-un-uomo-fino-a-casa-il-mio-sabato-sera-di-ordinaria-paura-pbpKsuBGZBlRscywU57WGK/pagina.html

Roma affonda nelle fontane

http://www.lastampa.it/2017/08/16/italia/cronache/olio-motore-nella-fontana-dei-tritoni-un-altro-sfregio-ai-monumenti-di-roma-fkQ2C2QB7exIigK0VhS55J/pagina.html

Budelli nel caos

http://www.lastampa.it/2017/08/16/italia/cronache/estate-cafona-presa-dassalto-la-spiaggia-rosa-di-budelli-hhMhydM5lUjAwSlMsdNtDM/pagina.html

Iraq e solidarietà

http://www.huffingtonpost.it/domenico-chirico/a-due-chilometri-da-raqqa-la-solidarieta-che-non-puo-naufragare_a_23079074/?utm_hp_ref=it-homepage

verità per Giulio Regeni

http://www.huffingtonpost.it/sergio-cofferati/la-ricerca-della-verita-e-della-giustizia-per-giulio-regeni-va-r_a_23078948/?utm_hp_ref=it-homepage

Trump come Toti sta con chiunque

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/16/trump-si-rimangia-la-condanna-dei-suprematisti-e-li-paragona-all_a_23079083/?utm_hp_ref=it-homepage

gufo sarà lei

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/16/istat-pil-cresce-dell1-5-rispetto-lo-scorso-anno-piu-0-4-su_a_23078842/?utm_hp_ref=it-homepage

con Padre Zerai,gli ultimi e le ultime

dì 14 agosto 2017
La Ue ha abbandonato i profughi e dato mano libera alla Libia: è tempo di gridare “no”.

Agenzia Habeshia







Il blocco per le navi delle Ong a 97 miglia dalle coste africane, ordinato dal Governo di Tripoli con il nulla osta ed anzi il plauso dell’Italia e dell’Unione Europea, chiude il cerchio di quella che appare quasi una guerra contro i migranti nel Mediterraneo. La situazione dei soccorsi ai battelli carichi di profughi che chiedono asilo e rifugio in Europa, viene riportata a quella creatasi all’indomani dell’abolizione del progetto Mare Nostrum quando, dovendo partire le navi da centinaia di chilometri di distanza per rispondere alle richieste di aiuto, ci fu immediatamente una moltiplicazione delle vittime e delle sofferenze. Non a caso, prima Medici Senza Frontiere e poi anche Save the Children e Sea Eye, hanno deciso di sospendere le operazioni di salvataggio in mare: troppo lunga la distanza da percorrere per fronteggiare con efficacia emergenze nelle quali anche un solo minuto di ritardo può risultare decisivo e, soprattutto, troppo rischioso – per sé ma ancora di più per i migranti – sfidare le minacce della Guardia Costiera libica, la quale non esita a sparare contro le unità dei soccorritori, come dimostra tutta una serie di episodi, incluso quello denunciato proprio in questi giorni dalla Ong spagnola Proactiva Open Arms.




La decisione di dare “mano libera” alla Libia purché, attuando veri e propri respingimenti di massa, si addossi il lavoro sporco di fermare profughi e migranti prima ancora che possano imbarcarsi o a poche miglia dalla riva, è il capitolo conclusivo della politica che, iniziata con il Processo di Rabat (2006) e proseguita con il Processo di Khartoum (novembre 2014), con gli accordi di Malta (novembre 2015) e il patto con la Turchia (marzo 2016), mira a esternalizzare fino al Sahara le frontiere della Fortezza Europa, confinando al di là di quella barriera migliaia di disperati in cerca solo di salvezza da guerre, persecuzioni, fame, carestia, e intrappolando nel caos della Libia quelli che riescono ad entrare o sono intercettati in mare e riportati di forza in Africa. Tutto ciò a prescindere dalla libertà, dalla volontà e dalle storie individuali dei migranti, calpestandone i diritti sanciti dalle norme internazionali e dalla Convenzione di Ginevra e senza tener conto della sorte che li aspetta, in Libia, nei centri di detenzione governativi, nelle prigioni-lager dei trafficanti, lungo la faticosa marcia dal deserto alla costa del Mediterraneo. Una sorte orrenda, come denunciano da anni, in decine di rapporti, la missione Onu in Libia, l’Unhcr, l’Oim, l’Oxfam, Ong come Amnesty, Human Rigts Watch, Medici Senza Frontiere, Medici per i Diritti Umani, numerose associazioni umanitarie, diplomatici, giornalisti, volontari. Rapporti che parlano di uccisioni, riduzione in schiavitù, stupri sistematici, lavoro forzato, maltrattamenti e violenze di ogni genere come diffusa pratica quotidiana. Non a caso il procuratore Fatu Bensouda ha annunciato sin dal maggio scorso, di fronte al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che la Corte Penale Internazionale ha aperto un’inchiesta su quanto sta accadendo ai migranti in Libia nei cosiddetti “centri di accoglienza” e su certi episodi che riguardano la stessa Guardia Costiera, avanzando l’ipotesi anche di “crimini contro l’umanità”.

   

Chiunque sia artefice di questa politica di respingimento e chiusura totale e chiunque la sostenga – sorvolando, tra l’altro, sul fatto che la Libia si è sempre rifiutata di firmare la Convenzione di Ginevra sui diritti dei rifugiati – si rende complice di tutti questi orrori e prima o poi sarà chiamato a risponderne. Domani sicuramente di fronte alla Storia ma oggi, c’è da credere, anche di fronte a una corte di giustizia. Non mancano, infatti, diversi ricorsi a varie corti europee promossi da giuristi, associazioni, Ong, mentre anche il Tribunale Permanente dei Popoli, nella sessione convocata a Barcellona il 7 luglio, ha posto al centro della sua istruttoria il rapporto di causa-effetto tra le politiche europee sull’immigrazione e la strage in atto.




Alla luce di tutto questo, l’agenzia Habeshia fa appello alla comunità internazionale e alla società civile dell’intera Europa perché contestino le scelte effettuate dalle istituzioni politiche dell’Unione e dei singoli Stati e le inducano a un radicale ripensamento, revocando tutti i provvedimenti di blocco, istituendo canali legali di immigrazione e riformando il sistema di accoglienza, oggi diverso da Paese a Paese, per arrivare a un programma unico con quote obbligatorie, condiviso, accettato e applicato da tutti gli Stati Ue.




A tutti i media e ai singoli giornalisti, in particolare, l’Agenzia Habeshia fa appello perché raccontino giorno per giorno le morti e gli orrori che avvengono nell’inferno ai quali i migranti sono condannati, in Libia e negli altri paesi di transito o di prima sosta, dalla politica della Fortezza Europa, preoccupata solo di blindare sempre di più i propri confini, senza offrire alcuna alternativa di salvezza ai disperati che bussano alle sue porte. Serve come non mai, oggi, una informazione precisa, dettagliata, puntuale, continua perché nessuno possa dire: “Non sapevo…”.




 don Mussie Zerai

Presidente dell'A.H.C.S

un deserto inumano

http://comune-info.net/2017/08/deserto-sociale-trionfa-linumano/

con i Mapuche per la pace

http://comune-info.net/2017/08/cosa-ce-dietro-la-nuova-campagna-mapuche/

il saccheggio della Toscana

http://www.ilcambiamento.it//articoli/il-saccheggio-della-toscana

un museo che affonda grazie ai pentastellati

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/08/polemiche-a-roma-direttore-museo-macro-de-finis-maam-bergamo-cinque-stelle/

sulle polizze dormienti

http://www.studiocataldi.it/articoli/27150-polizze-dormienti-4-milioni-di-polizze-vita-a-rischio.asp

A Savona i templi neoclassici scrivono alla Sindaca


                                                                                  Sig.ra Sindaca Le scrivo

Preg.ma sig.ra Sindaca,
voglio utilizzare questo breve spazio delle amiche e amici verdi con cui spesso mi capita di dialogare su ambiente e beni culturali per chiederLe alcune cose che mi lasciano perplesso. Innanzitutto mi presento:
sono il “Tempietto Boselli”, che si trova nella parte ovest dei giardini di via Dante Alighieri. Sono stato portato qui tantissimo tempo fa e sono uno dei pochi monumenti neo – classici della nostra città, che pure ha avuto una importante esperienza di governo durante il periodo napoleonico e il Prefetto Chabrol.
In questo periodo, vedendo passare spesso frettolosi turiste e turisti, mi sono chiesto ma la Sindaca di Savona conoscerà la mia esistenza?
Perche’ nei loro frettolosi tours per la città , a stare ai quotidiani ideati proprio da Lei lo scorso anno e qualche volta anche personalmente guidati, nessuno passa mai a vedermi? Perche’ turiste e turisti devono fare una visita frettolosa alla città con conclusione in Pinacoteca? Perche’ questo modo di visitare Savona mi richiama alla mente quello dei classici “turisti giapponesi”, che,secondo la comune vulgata, corrono ovunque facendo foto a tutte e a tutto senza spesso neppure sapere cosa si visita?
Perche’ non fa una gita fino ai giardini del prolungamento così Le potrò spiegare come funziona il turismo della nostra città e come la cultura potrebbe essere un fattore di coesione sociale e non un mero sistema di facile arricchimento per poche persone? Perche’ non si fa accompagnare dall’assessore “multifunzione” (Sacaramuzza), da quello che “gira la vite” (Santi) e dal “Richelieu de noantri” ( Montaldo) così potremo scambiarci le opinioni anche con i Verdi,che oggi appaiono gli unici impegnati nella difesa dei beni culturali cittadini?
Danilo Bruno

martedì 15 agosto 2017

a casa loro

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/casa-loro-andateci-voi-quei-lager-libia-e-poi-parlate/

Iran e USA sempre in lite

http://www.lastampa.it/2017/08/15/esteri/iran-basta-minacce-dagli-usa-o-il-programma-nucleare-verr-riavviato-in-unora-KrX57wVs9npztwaxVXhZ4N/pagina.html

Roma e nodi allo stadio

http://www.huffingtonpost.it/marco-tolli/sullo-stadio-della-roma-i-nodi-vengono-al-pettine_a_23076026/?utm_hp_ref=it-homepage

vergogna

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/15/gli-ebrei-devono-farsi-la-doccia-prima-di-entrare-in-piscina_a_23078148/?utm_hp_ref=it-homepage

terorrismo e Burkina Faso

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/15/morire-di-terrorsimo-in-burkina-faso-nellindifferenza-generale_a_23077860/?utm_hp_ref=it-homepage

con la famiglia Regeni

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/15/sempre-piu-lutto-la-mamma-di-giulio-regeni-attacca-la-decisio_a_23078369/?utm_hp_ref=it-homepage

fca che succede?

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/15/geely-lamante-cinese-di-fca_a_23078472/?utm_hp_ref=it-homepage

addio parchi

http://www.ilcambiamento.it//articoli/addio-parchi-italiani

Marcinelle

http://comune-info.net/2017/08/marcinelle-minatori-del-mare/

donne e Islam

http://comune-info.net/2017/08/la-sfida-delle-donne-nellislam/

come viaggiare

http://comune-info.net/2017/08/viaggiare-un-passo-diverso/

una biblioteca nella striscia di Gaza

http://comune-info.net/2017/08/beit-lahia-apre-la-biblioteca-said/

multinazionali umanitarie

http://comune-info.net/2017/08/lumanitario-lo-fanno-le-multinazionali/

con le giuste e i giusti

http://comune-info.net/2017/08/difesa-dei-giusti/

che succede a Roma

http://comune-info.net/2017/08/nome-arafat-paura-alla-raggi/

muoiono i parchi da ecumenici.it

Addio parchi italiani (Foto di Il Cambiamento)
La nuova legge sui parchi affonda quello che resta di un patrimonio che invece mai come ora andrebbe salvaguardato. E si apre la strada ancora di più agli interessi privati. Ancora una decisione in nome e per conto di pochi.
Di fronte a un aumento galoppante dell’effetto serra, alla minaccia di estinzione di migliaia di specie animali e vegetali importantissime sia per l’equilibrio di interi habitat sia per il sostentamento umano, quale obiettivo si dovrebbe prefiggere un governo? Il buon senso direbbe un obiettivo di salvaguardia e incremento delle aree protette, di incentivi politici ed economici per la protezione del territorio e degli esseri viventi che lo abitano. E infine un obiettivo culturale per sviluppare nella popolazione e soprattutto nei giovani amore, rispetto e conoscenza della natura.
Ma nel nostro paese sta succedendo esattamente il contrario. Con 249 voti a favore, 115 contrari e 2 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato la nuova legge in materia di parchi ed aree protette. E chi ne è stato informato, se ha a cuore l’ambiente, ha fatto davvero fatica a non cadere nello sconforto.
La nuova legge è un’accozzaglia di concessioni e favoritismi nei confronti dei privati, di lobbies potenti come i cacciatori, di categorie come gli agricoltori. La politica entra a gamba tesa nella gestione dei parchi e lo fa come una ruspa in una foresta vergine, con protervia e ignoranza e con l’unico obiettivo di favorire interessi economici e speculazioni.
Ma vediamo nel dettaglio cosa comporta questa legge e perché ha fatto levare un coro di proteste da parte di tutte le associazioni ambientaliste.
In primo luogo, a chi governerà i parchi, ovvero i presidenti e i direttori, non sarà più richiesta alcuna competenza scientifica e i presidenti saranno nominati dal ministro e dalle Regioni, cioè dai politici; nei consigli direttivi dei parchi la metà dei membri sarà scelta dalle amministrazioni comunali, un quarto sarà composto di sindaci, ma ci sarà posto anche per gli agricoltori.
Si apre la strada a interessi economici privati, interessi politici e clientelistici (d’altra parte si dichiara che questa riforma è fatta per lo sviluppo economico), alle ditte del legname e all’industria del turismo.
Viene scardinata l’idea che un’area naturale protetta sia prima di tutto necessaria alla salvaguardia dell’ambiente, a preservare il futuro di un territorio, oltre che il presente. Passa l’idea che l’economia e il profitto siano l’unico obiettivo e metro di giudizio nei riguardi della natura.
Il mondo scientifico viene emarginato nella gestione dei parchi, e anche il mondo ambientalista è messo in un angolo, a favore di categorie politiche ed economiche. Si apre la strada a possibili trivellazioni ed estrazioni petrolifere, si potrà inquinare pagando delle roialties, si apre alle attività di caccia col pretesto del controllo degli ungulati, con le conseguenze di disturbo, danneggiamento e migrazione di altre specie anche rare e protette.
Una serie di vergognose scelte difese con assoluta facciatosta da voltagabbana dell’ambientalismo come Ermete Realacci, che da presidente di Legambiente è passato armi e bagagli al carrozzone politico e riesce a elogiare con accanimento una legge “mostro” inqualificabile.
Tale legge, tra l’altro, considera marginali le aree marine protette, privandole dei fondi e delle organizzazioni che spettano ai parchi naturali.
C’è poi la questione del delta del Po, da anni tema di proteste e proposte per realizzare un parco nazionale. Un’area che l’UNESCO ha dichiarato area prioritaria, che rientra nella Convenzione di Ramsar sugli uccelli migratori, e che ora è spezzettata in tre provincie con diverse concezioni e gestioni.
Questa legge-pastrocchio indecente ha fatto infuriare il WWF Italia, che parla di aree naturali protette “usate come merce di scambio da mettere in mano ai poteri di parte e locali, invece che un bene comune che appartiene ai cittadini”, e rincara la dose dichiarando “La Camera ha portato indietro di 40 anni la legislazione di salvaguardia della natura”.
Anche la LIPU parla di “mortificazione di una legge storica fondamentale per la conservazione della natura in Italia, e una delle pagine più grigie della legislazione ambientale italiana”.
Ecco dunque le disastrose decisioni prese dal nostro governo e avvallate da una parte dell’opposizione. Le ricadute ambientali, sociali e anche economiche potrebbero essere devastanti ma, per avvantaggiare interessi economici privati, si buttano alle ortiche i nostri beni più preziosi. Beni che non appartengono solo a noi ma anche alle generazioni future e che con questa legge saranno invece compromessi.
Ancora una volta una decisione politica antipopolare e che distrugge il patrimonio e l’immagine dell’Italia.

una strategica divisione

http://comune-info.net/2017/08/una-scissione-strategica/

Monsanto distrugge

http://comune-info.net/2017/08/monsanto-ci-distrugge-microbioma/

Palladio l'abusivo?

http://www.criticaliberale.it/news/236976

condoni e non solo

http://www.criticaliberale.it/news/236988

la misura colma

http://www.criticaliberale.it/news/236992

energia e bisogni

http://comune-info.net/2017/08/quanta-enrgia-bisogno/

sulla via Francigena

http://comune-info.net/2017/08/lentezza-ospitalita-lungo-la-via-francigena/

Bucci rema contro

http://comune-info.net/2017/08/incentivare-luso-automobili/

da distretti a comunità

http://comune-info.net/2017/08/dai-distretti-alle-comunita/

Roma,zetema e raggi vergogna

http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=54411&IDCategoria=251

opposizione democratica a Maduro

http://comune-info.net/2017/08/opporsi-sinistra-venezuela-ingenuo/

canto la vita

http://www.ilcambiamento.it//articoli/io-canto-la-vita-per-chi-ancora-la-ama

sull'uccisione di una orsa

http://www.studiocataldi.it/articoli/27130-abbattuta-l-orsa-kj2-rinegoziamo-con-la-provincia-autonoma-di-trento-i-troppi-ingiustificati-privilegi.asp

contro la dittatura nordcoreana

http://www.artribune.com/dal-mondo/2017/08/la-sfida-degli-artisti-nordcoreani-alla-feroce-dittatura-di-kim-jong-un-con-laiuto-della-cina/

invece di annullare la Lega vuole reintrodurla


http://www.studiocataldi.it/articoli/27124-leva-obbligatoria-per-8-mesi-la-proposta-al-senato.asp

venerdì 11 agosto 2017

pentastellati e De Luca uniti nella lotta

http://verdi.it/sindaco-di-licata-cacciato-m5s-sta-con-abusivi/

pre dissesto ma il centrosinistra dovrà guardarsi allo specchio?

http://www.ivg.it/2017/08/borghetto-consiglio-comunale-ufficializza-pre-dissesto-le-minoranze-vogliamo-responsabili/

diamo un forte a Lucera

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/11/lucera-ce-da-salvare-la-fortezza-digiuno-catene-e-picchetti-per-farsi-ascoltare/3788025/

salvare le e i migranti in mare

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/11/salvare-i-migranti-in-mare-una-questione-di-giustizia-o-di-buonismo/3786968/

Licata:cacciato perche' onesto

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/11/licata-con-la-cacciata-del-sindaco-anti-abusivismo-la-realta-ha-superato-la-fiction/3788988/

raggi e piste ciclabili

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/11/roma-tra-cantieri-incuria-e-incroci-pericolosi-pedalare-e-un-incubo-vi-mostro-la-ciclabile-piu-demenziale-deuropa/3778690/

evviva

http://www.lastampa.it/2017/08/11/esteri/uova-contaminate-con-insetticida-tra-i-paesi-coinvolti-c-anche-litalia-quali-sono-i-rischi-AIw9Vcx7whuSz2vUU4vzcJ/pagina.html

il dossier sul caldo

http://verdi.it/caldo-citta-evitare-20-000-morti-dossier/

piano agricolo per l'Appennino

http://www.huffingtonpost.it/mauro-rosati/aspettando-un-piano-agricolo-straordinario-per-le-zone-terremota_a_23073606/?utm_hp_ref=it-homepage

il PD e gli estremismi di centro

http://www.huffingtonpost.it/franco-monaco/la-sinistra-il-pd-e-gli-opposti-estremismi_a_23074385/?utm_hp_ref=it-homepage

mari da evitare

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/11/un-mare-di-batteri-il-40-dellacqua-campionata-da-legambiente_a_23074461/?utm_hp_ref=it-homepage

la situazione del Gargano

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/11/la-questura-di-foggia-vieta-i-funerali-pubblici-per-il-boss-romi_a_23074412/?utm_hp_ref=it-homepage

contento Minniti

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/11/marco-minniti-a-politico-la-strategia-funziona-ora-i-libici-s_a_23074425/?utm_hp_ref=it-homepage

bizzarro il Bizzarri

http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=54397&IDCategoria=251

la nuova VIA

http://www.greenreport.it/news/diritto-e-normativa/quali-professionalita-la-nuova-valutazione-dimpatto-ambientale-via/

aree percorse da incendi no caccia

http://www.greenreport.it/news/clima/siccita-incendi-minacciano-la-fauna-selvatica-wwf-stop-alla-caccia/

Crocetta anticipa la caccia

http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/sicilia-la-regione-anticipa-la-caccia-un-mese-nonostante-incendi-siccita/

sindaco di Licata

http://www.greenreport.it/news/urbanistica-e-territorio/sindaco-anti-abusivismo-edilizio-licata-sfiduciato/

migliorare una strategia energetica inesistente

http://www.greenreport.it/news/energia/otto-punti-migliorare-la-strategia-energetica-nazionale-sen-secondo-ermete-realacci/

innovazione e rinnovabili

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/linnovazione-sinistra-delle-rinnovabili-devessere-guidata-dalla-politica-anche-italia/

brucia la Groelandia

http://www.greenreport.it/news/clima/brucia-perfino-la-groenlandia-insoliti-incendi-nelle-torbiere/

Namibia contro i trofei di caccia

http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/la-namibia-posta-foto-trofei-caccia-sui-social-network/

noi e l'orso

http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/gli-incontri-al-buio-lorso-diritto-rovescio/

misurare i bio carburanti

http://www.greenreport.it/news/energia/lue-la-sostenibilita-dei-biocarburanti-si-misura-anche-sistema-tedesco-redcert/

goletta verde e mala depurazione

http://www.greenreport.it/news/rifiuti-e-bonifiche/goletta-verde-mala-depurazione-rifiuti-illegalita-cambiamenti-climatici-minacciano-mediterraneo/

goletta verde in Friuli

http://www.greenreport.it/news/inquinamenti/goletta-verde-friuli-venezia-giulia-inquinati-3-campionamenti-8/

mutamenti climatici

http://www.greenreport.it/news/clima/necessita-unurgente-azione-mitigazione-adattamento-affrontare-gli-impatti-delle-ondate-caldo/

il co-living


http://www.studiocataldi.it/articoli/27075-addio-al-condominio-ora-c-e-il-co-living.asp

giovedì 10 agosto 2017

ancora abusi

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/08/08/news/scala_dei_turchi_cemento_in_spiaggia_a_due_passi_dall_ecomostro_abbattuto-172618837/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S3.4-T1

con le donne ribelli

http://www.lastampa.it/2017/08/10/esteri/bikini-proteste-social-e-selfie-senza-chador-sboccia-la-primavera-delle-donne-ribelli-jwrhHrJxykjbgGRKqG8yrO/pagina.html

caos migrazioni

http://www.lastampa.it/2017/08/10/esteri/spagna-migranti-cercano-invano-di-superare-il-muro-di-ceuta-al-confine-con-il-marocco-U0uhlqvTE3Z9wz8qHFzGCM/pagina.html

Alfano e Renzi che pena

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/10/angelino-alfano-alza-la-posta-con-il-pd-in-sicilia-vuole-un-suo_a_23073820/?utm_hp_ref=it-homepage

picchia le ONG

http://www.huffingtonpost.it/aldo-premoli/che-senso-ha-caro-ministro-minniti-prendersela-con-le-ong_a_23073441/?utm_hp_ref=it-homepage

migrare dalla Libia

http://www.huffingtonpost.it/roberto-della-seta/aiutiamoli-a-casa-loro-significa-nei-lager-libici_a_23073260/?utm_hp_ref=it-homepage

negare tutto a tutti e a tutte

http://www.huffingtonpost.it/alessandro-calvi/negare-i-diritti-ai-migranti-e-negare-loccidente_a_23072567/?utm_hp_ref=it-homepage

con Padre Zerai

http://www.huffingtonpost.it/umberto-de-giovannangeli/giu-le-mani-da-padre-zerai-angelo-custode-dei-profughi-africani_a_23073666/?utm_hp_ref=it-homepage

Bergoglio convince Minniti?

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/10/retroscena-di-un-cambio-di-rotta-marco-minniti-va-in-vaticano-e_a_23073878/?utm_hp_ref=it-homepage

la marcia di Morelos

http://comune-info.net/2017/08/percorsi-dignita-la-marcia-morelos/

dall'altra parte della barricata

http://comune-info.net/2017/08/stare-dallaltra-parte-della-barricata/

i bimbi morti

http://comune-info.net/2017/08/nessuno-riesce-vedere-bimbi-morti/

una comunità allargata

http://comune-info.net/2017/08/una-comunita-allargata/

Labas e Merola

http://comune-info.net/2017/08/labas-al-sindaco-settembre-riapriamo/

la legge non è un totem

http://comune-info.net/2017/08/la-legge-non-un-totem-venerare/

un campo si muove

Ciao a tutti,
 
come anticipato nelle precedenti newsletter, l'incontro del 16 settembre a Milano sarà un'occasione per conoscersi e confrontarsi sul lavoro svolto da ognuna delle vostre Officine delle idee.
Dopo una breve introduzione si svolgeranno (simultaneamente) dei tavoli di lavoro e la giornata si concluderà alle 17:00 in plenaria con Giuliano Pisapia. I tavoli di lavoro ricalcheranno il più possibile i nostri temi ma ci sarà anche un tavolo dedicato ai metodi di attivazione delle Officine.
A tal proposito e come anticipato nelle precedenti mail, a partire dai primi di ottobre vorremmo organizzare degli eventi nazionali che mettano al centro le vostre riflessioni e proposte sui 10 macrotemi. Ricordatevi di inviarcele attraverso questo form entro il 10 settembre!
 
Durante la giornata del 16 si discuterà in modo approfondito di come condurre questi incontri. Allo stesso tempo però, avendo tempi molto stretti, ci piacerebbe parlare fin da subito con le Officine interessate a impostare l'abc di questi eventi. 
Vorremmo iniziare con: diritti e immigrazione - ambiente - sviluppo e lavoro - cultura.
Per questi quattro temi/eventi avremmo già delle disponibilità di location: diritti e immigrazione a Genova, ambiente a Roma, sviluppo e lavoro a Palermo e cultura a Torino.
Proseguiremo poi con gli altri macrotemi in altre località da definire.

Se vi interessa partecipare al gruppo di lavoro che costruirà le fondamenta degli eventi di ottobre, fatecelo sapere segnalando la vostra disponibilità alle email di  seguito. 

- Diritti, uguaglianza e migrazioni: diritti@campoprogressista.info
- Ambiente e sostenibilità: ambiente@campoprogressista.info
- Sviluppo e Innovazione: sviluppo@campoprogressista.info
- Cultura e patrimonio artistico: cultura@campoprogressista.info
- Europa e globalizzazione: europa@campoprogressista.info
- Giustizia, Legalità, Lotta alle Mafie: giustizia@campoprogressista.info
- Democrazia, rappresentanza e partecipazione: democrazia@campoprogressista.info
- Scuola, Università e Ricerca: scuola@campoprogressista.info
- Il Sud: sud@campoprogressista.info
- Welfare e lavoro: welfare@campoprogressista.info

Se le vacanze o altre contingenze non vi permettono di essere proattivi in questa fase, non vi preoccupate, grazie al form e all'incontro di Milano avrete tempo e spazio per portare il vostro contributo.

A presto,
Campo Base

crisi della scienza

http://www.ilcambiamento.it//articoli/scienza-in-crisi-gran-parte-degli-esperimenti-non-e-riproducibile

l'uccisione di Miriam

http://comune-info.net/2017/05/377117/

che faccia

http://www.primocanale.it/single_news.php?id=188525

resistenza e diritto alla vita

http://comune-info.net/2017/08/resistere-affermando-diritto-alla-vita/

incendi boschivi e Savona

COMUNICATO STAMPA

Savona, 10/08/2017

OGGETTO: Problema incendi boschivi. Nuovi sistemi di prevenzione necessari anche in provincia di Savona. Possibile l'intervento del GAL Valli Savonesi.


In Liguria, dal 1° gennaio al 26 luglio di quest'anno, sono bruciati 2.848 ettari di bosco e anche in provincia di Savona gli incendi sono stati purtroppo numerosi( Savona, Spotorno, Stella,Testico, Loano, Ceriale, Finale,Rialto, ecc.).
Nello stesso periodo in tutta Italia gli incendi hanno già distrutto 68.501 ettari di bosco.
Gianni Tarello, Portavoce del “Coordinamento Forestazione dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari”, ha diffuso un calcolo strettamente economico sui danni arrecati: considerato che ogni ettaro di bosco bruciato costerà alla comunità almeno 20.000 Euro, il danno complessivo a carico di tutti noi ammonterà a circa 1,3 miliardi di euro.
Il vasto estendersi degli incendi, e di fronte ad una situazione critica, a volte tragica per la perdita di vite umane, si mobilitano i media che trasmettono giustamente ampi servizi, ma non si sentono interventi finalizzati a individuare nuove strategie capaci di fermare la progressiva distruzione del territorio, fonte di vita e risorsa determinante per la nostra economia.
Ogni anno si spendono milioni di Euro per effettuare le azioni di contrasto ( gran parte per l'utilizzo di aerei ed elicotteri) ma poche Regioni attuano un serio potenziamento delle attività di prevenzione, anzi, nonostante le enormi spese, il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ha dovuto inviare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura Generale della Corte dei Conti perchè ben 28 elicotteri antincendio, su 32, sono fermi negli hangar per la “totale disorganizzazione degli organi preposti, come conseguenza degli effetti della legge Madia” (lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato ha creato problemi enormi di coordinamento con i Vigili del Fuoco per la gestione dei mezzi, ecc.).
E' ormai dimostrato che il successo dell'azione antincendio ha la sua massima efficacia nei primi 20 minuti dall'attivazione del focolaio e una delle strategie più recenti di prevenzione riguarda il monitoraggio puntuale del territorio (fatto che consente una attivazione rapida dei dispositivi di intervento e soccorso). Esistono sensori terrestri che permettono di verificare continuamente i parametri fisici in relazione all'insorgenza di un incendio. Questo tipo di “sensori multiparametrici wireless” sono efficacissimi e 17 sono stati già collaudati nel “Parco Naturale di Porto Selvaggio”(Regione Puglie), finanziati con fondi europei (FEARS-Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Regionale) Si porta questo esempio perché l'area (1200 ettari di pinete e macchia mediterranea) ha caratteristiche identiche a quelle della vegetazione della nostra fascia costiera savonese. Nonostante il vento forte, dopo 20 minuti dalla segnalazione, con un intervento tempestivo i Vigili del Fuoco hanno potuto circoscrivere l'incendio e il danno ha riguardato soltanto 100 metri quadrati di vegetazione.
Anche il GAL Valli Savonesi (Gruppo di Azione Locale -che comprende 40 Comuni della nostra provincia) potrebbe ricevere questi finanziamenti se venisse predisposto un progetto mirato.
Di fronte a questi nuovi diffusi attacchi di piromani - criminali si possono adottare nuove strategie di lotta a difesa dei cittadini e del territorio.


Il Portavoce dei “Verdi” della provincia di Savona,

Gabriello Castellazzi

cultura batte terrorismo

http://www.artribune.com/dal-mondo/2017/08/aumento-200-000-visitatori-museo-immigrazione-parigi/

realtà e fantasia?

http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2017/08/direzione-generale-dei-musei-del-mibact-arriva-antonio-lampis-e-relative-polemiche/

in luogo del red carpet

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/08/arcobaleno-vetrina-liguria-tellaro-federica-di-carlo/

diventeremo un paese europeo?

http://www.lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/pos-multe-professionisti-negozianti/

come trasportare animali domestici


http://www.studiocataldi.it/articoli/27089-come-viaggiare-con-gli-animali-domestici-ed-evitare-le-multe.asp

mercoledì 9 agosto 2017

raggi affonda con atac

silenzio parla ...la Ragioneria

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/09/pensioni-sindacati-contro-la-ragioneria-intervento-inopportuno-ma-boeri-pericolosissimo-rinviare-aumento-eta/3785356/

Svizzera caccia una tedesca

http://www.repubblica.it/economia/2017/08/09/news/la_svizzera_caccia_una_straniera_non_cerchi_lavoro_te_ne_devi_andare_-172664842/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P2-S1.4-F4

commessa rifiutata

http://www.lastampa.it/2017/08/09/cronaca/aspirante-commessa-rifiutata-non-do-il-mio-negozio-a-chi-sta-con-un-africano-VNRj965yS6k61Q5ez1lPgN/pagina.html

la colonia fascista

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/09/forza-nuova-ha-organizzato-una-colonia-estiva-neofascista-e-ogn_a_23071851/?utm_hp_ref=it-homepage

Maduro isolato

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/09/maduro-isolato-i-paesi-del-continente-americano-non-riconoscono_a_23071845/?utm_hp_ref=it-homepage

la tragedia del Kenya?

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/09/kenyatta-verso-un-nuovo-mandato-da-presidente-del-kenya-ma-lo-s_a_23071652/?utm_hp_ref=it-homepage

verso una password

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/09/gli-attivisti-5-stelle-costretti-a-cambiare-le-password-dopo-gli_a_23071925/?utm_hp_ref=it-homepage

Italia e Haftar

http://www.huffingtonpost.it/roberto-colella/la-relazione-tra-haftar-e-litalia-fra-minacce-e-vantaggi_a_23071759/?utm_hp_ref=it-homepage

il nostro made in Italy

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/08/sbagliato-attaccare-l-umanitario-e-il-nostro-miglior-made-in-it_a_23070769/?utm_hp_ref=it-homepage

Trump sbanda

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/09/kim-jong-un-non-si-ferma-davanti-alle-minacce-di-trump-vuole-co_a_23071602/?utm_hp_ref=it-homepage

Trump oscilla

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/09/fbi-ha-perquisito-la-casa-di-paul-manafort_a_23072246/?utm_hp_ref=it-homepage

per una alleanza ecologista

http://www.savonanews.it/2017/08/09/leggi-notizia/argomenti/politica-2/articolo/comitati-ecologisti-uniamoci-lappello-dei-verdi-savonesi.html

la tragedia Fazzari

http://www.savonanews.it/2017/08/09/leggi-notizia/argomenti/attualit/articolo/caso-fazzari-pongiglione-noi-per-savona-la-regione-e-il-comune-di-balestrino-devono-fare-qual-1.html

multinazionali a burraco

http://comune-info.net/2017/08/burraco-delle-multinazionali/

il caso Zetema

STATE DI ZÈTEMA

   
 È scontro aperto sulla governance della municipalizzata del sistema culturale capitolino, la cui assemblea dei soci è convocata per mercoledì 9 agosto. In pole l’ex ministro Flick  
 
La lunga estate di Zètema
pubblicato 

Estate torrida per Virginia Raggi (in homepage). Ad aggravare l’ondata hot portata da Lucifero anche nell’Urbe, i postumi dell’ennesimo rimpasto di giunta, il quarto, e il caos permanente in casa Atac. L’azienda municipalizzata del trasporto pubblico di Roma continua, infatti, a non trovare refrigerio tra cambi di vertici, con amministratori che "durano quanto un gatto sull’Aurelia” (per dirla alla romana), e un indebitamento – forse questa volta letale – di circa un miliardo e 400 milioni di euro.
Non è meno infuocata, però, l’aria che si respira in casa Zètema, l’ammiraglia del sistema culturale capitolino (860 dipendenti e 22 musei gestiti, dai Capitolini all’Ara Pacis, dal Museo di Roma al MACRO, da Villa Torlonia alla Galleria d’Arte Moderna).
Il ventennale regno di Ruberti (che ne è presidente e amministratore delegato) è scaduto lo scorso 13 giugno. È stato prorogato in extremis fino alla fine del mese. Eppure ancora si attende l’arrivo dei successori al suo trono. Probabilmente sarà questa la settimana decisiva. Mercoledì 9 agosto è stata convocata l’assemblea dei soci. Ma il cruciverba della governance è un rompicapo di non facile soluzione. La sindaca pentastellata una soluzione in tasca ce l’ha, ma potrebbe far arrabbiare ancora una volta i grillini romani. Cinque lettere. Definizione: nome gradito al centrosinistra di marca ulivista, già ministro della giustizia nel governo Prodi, presidente della Corte Costituzionale su indicazione del presidente Ciampi. La risposta è Flick (nella foto in alto). Secondo indiscrezioni l’interessato ci starebbe pensando. Ad affiancarlo, nel ruolo di amministratore delegato, ci sarebbe, invece, Vincenzo Donativi, avvocato di Brindisi e docente universitario. I nomi di Flick e Donativi non erano presenti fra le oltre 300 domande giunte in Campidoglio a seguito della pubblicazione del bando, lo scorso marzo, per il Cda di Zètema. Per questo venerdì scorso entrambi sono stati invitati a presentare il proprio curriculum in fretta e furia in Commissione Cultura. "Sono stati voluti – ha dichiarato la presidente della commissione, Eleonora Guadagno – dalla sindaca e integrano la lista dei candidati”. Amen. Ma procedure a parte (più di competenza dei Tar e del Consiglio di Stato), il candidato ideale non sarebbe dovuto essere un buon conoscitore degli equilibri "scivolosi” della Capitale, del settore culturale, dell’intrattenimento e del tempo libero (che ha le sue specificità), con dimostrate capacità manageriali?
Certo è che il giallo della futura governance della municipalizzata romana della cultura potrebbe riservarci ancora dei colpi di scena. Proprio nelle ultime pagine. Come nei thriller che si leggono sotto l’ombrellone. Rimane, per esempio, ancora forte la candidatura di Roberto Diacetti, attualmente a Eur spa. Insomma, per la serie: to be continued. (CBS)

per la pace da ecumenici.it

Junior Nzita, ex bambino soldato:         sconfiggere il male con il bene
La fondazione “Die Schwelle” di Brema, in Germania, ha insignito Junior Nzita con il Premio della Pace di Brema. Nzita è un ex bambino soldato della Repubblica Democratica del Congo (DRC) e oggi è un ambasciatore onorario dell’ONU che si occupa di bambini soldato. È stato proposto per il Premio della Pace dalla branca tedesca del Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR). Il Premio esiste dal 2003 e ammonta a 5000 Euro.
Junior Nzita fu rapito all’età di dodici anni, insieme ad altri compagni di classe della sua scuola, e fu costretto dai gruppi ribelli a partecipare alle guerre civili del suo paese come bambino soldato. Da allora, è ancora tremendamente traumatizzato e soffre di gravi disturbi del sonno. “Nonostante le infinite esperienze dolorose, Junior riesce a trovare la forza per dare speranza agli altri e a lottare per affrontare la questione con impegno e coraggio”, dice Samya Korff della direzione del MIR. Sotto mandato di un programma delle Nazioni Unite, Junior è stato smobilitato nel 2006. Nel 2010 ha fondato l’organizzazione “Paix pour l’enfance” (Pace per l’Infanzia) a Kinshasa, capitale della DRC, allo scopo di far integrare i bambini, diventati orfani a causa della lotta armata, in nuove famiglie e a offrire loro un’istruzione scolastica e una prospettiva futura. Oggi si impegna come ambasciatore onorario delle Nazioni Unite per abolire in tutto il mondo il reclutamento dei bambini soldato. A causa di queste attività, ha dovuto lasciare il suo paese nel 2015 e fare richiesta d’asilo.
In una serie di conferenze attraverso la Germania, Junior Nzita è stato invitato in molte scuole e comunità ecclesiali. “È stato affascinante vedere come Junior abbia intrapreso un dialogo con i giovani e li abbia sensibilizzati sulle conseguenze dell’esportazione di armi e delle guerre”, afferma Samya Korff. “Ecco perché siamo molto contenti di questo premio.”
Ecco un’intervista che abbiamo fatto con Junior Nzita.
Pressenza: Cosa significa questo premio per lei?
Junior Nzita: Per me, questo premio significa che il messaggio che cerco di trasmettere sulle atrocità contro i diritti dei minori in generale e, soprattutto, sul loro reclutamento nell’esercito e nei gruppi armati, viene ascoltato. È un grande onore per me e per i partner che mi sostengono. Per il tipo di lavoro che sto facendo, questo premio vale anche come un grande apprezzamento e mi incoraggia ad andare oltre e a fare ancora meglio. La mia infanzia è stata rubata e ho trascorso tutta la mia gioventù a impedire che ciò che era accaduto a me potesse accadere ad altri e a fare in modo che la pace avesse il sopravvento.
P.: È stato costretto a fare il soldato dall’età di dodici anni fino ai ventidue. Che cosa rimane nella sua anima di quel periodo e come è riuscito a riconciliarsi con ciò che le è successo?
J.: Sono stato rapito e costretto all’età di dodici anni a entrare nell’esercito. Ho vissuto dieci anni di martirio e ciò che rimane nella mia mente è il trauma del pessimo trattamento che ho subito. Molto presto, mi hanno sottratto ai miei insegnanti e alla mia famiglia per insegnarmi a distruggere la società. All’età di dodici anni, imparai a sparare, a rubare, a uccidere, a distruggere pozzi, ospedali, scuole e persino la natura… Per riconciliarmi con tutte queste atrocità, avevo due possibilità. La prima: continuare a vivere da vittima, il che avrebbe voluto dire cercare la vendetta con le armi, fare uso di droghe o commettere il suicidio, come hanno fatto molti dei miei ex compagni dell’esercito. La seconda possibilità era, nonostante tutte le atrocità che avevo commesso con le armi che ci fornivano, quella di perdonarmi e rendermi conto che eravamo solo bambini, costretti da assassini adulti e spietati. E per continuare a sperare in un futuro migliore per il mondo, dove non esistano i bambini soldato.
Ciò che arde nel mio cuore è la lezione che la vita mi ha insegnato: l’essere umano non è altro che un animale quando non raggiunge i suoi ambiziosi obiettivi. A causa di quest’incapacità, arriva a un punto in cui non considera gli altri uguali a sé stesso. Una delle conseguenze di tutto questo è che utilizzerà i bambini come carne da cannone per realizzare le sue ambizioni fallite.
P.: Lei si impegna molto per evitare che altri bambini abbiano lo stesso destino. Cosa pensa che le Nazioni Unite, la Germania o altri attori esterni possano fare per impedire l’utilizzo dei bambini come soldati? O quali misure efficaci sono già state applicate?
J.: La nostra smobilitazione non è stata facile. L’intervento delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea, della società civile e della comunità internazionale era necessario perché il nostro governo accettasse di smobilitarci e di farci uscire dall’esercito. La Germania è stato uno dei paesi che ha finanziato il processo di smobilitazione e risocializzazione. Attualmente, le Nazioni Unite hanno lanciato un piano d’azione per porre fine all’abuso dei bambini soldato. Molti paesi hanno sottoscritto questo piano, ma resta ancora molto da fare, perché i paesi non dovrebbero solo ratificare gli accordi, ma anche rispettarli. Ciò significa creare una buona atmosfera diplomatica, economica e sociale e rispettare la democrazia, al fine di prevenire un colpo di stato o una rivolta. Le Nazioni Unite e la Germania devono sostenere ulteriormente la formazione e il potenziamento della democrazia. Devono sviluppare dei meccanismi per impedire la vendita di armi ai paesi del Terzo Mondo, dove i bambini vengono utilizzati come carne da cannone.
Possono contribuire anche a evitare che i bambini diventino vittime del reclutamento, esercitando pressioni sui decisori politici, sui paesi industrializzati e sui capi di alcune multinazionali, che sono in qualche modo coinvolti nel finanziamento delle guerre – guerre che, in modi diversi, facilitano la deprivazione organizzata di risorse dei paesi sottosviluppati. In particolare, voglio menzionare le seguenti opzioni: il divieto dell’acquisto di metalli provenienti da paesi in guerra; la pressione sui decisori politici e sulla società civile per creare un sistema governativo in cui la popolazione partecipi a decisioni importanti, come le modalità di distribuzione delle risorse, per migliorare il loro benessere; tutte le autorità e le persone coinvolte nel reclutamento di bambini in gruppi armati devono essere giudicate dalla Corte Penale Internazionale.
P.: Come è la situazione oggi nella DRC?
J.: C’è una crisi politica e le tensioni crescono giorno dopo giorno a causa dell’inosservanza delle procedure elettorali. In questa situazione, si formano numerosi gruppi armati. Purtroppo, sono i bambini e le donne a pagarne il prezzo. I bambini perché vengono rapiti e le donne perché vengono violentate.
La situazione oggi nella DRC è paragonabile a un uomo che si avventura nel Nulla…come un treno che va in una direzione e, improvvisamente, i responsabili del mantenimento delle rotaie decidono di rimuovere resto del binario, proprio mentre il treno sta accelerando. Immaginate le conseguenze!
P.: Da dove prende la sua forza?
J.: Ancora oggi, vedo davanti a me il Junior di dodici anni che è stato rapito, perché ci sono ancora bambini soldato. Quando sono stato rapito, c’era un compagno che, prima di morire, mi chiese di prendersi cura di suo figlio. Tutto ciò mi ha dato forza e coraggio per costruire l’ONG “Paix pour l’enfance”, che si occupa dell’istruzione e della tutela di 140 bambini. Il mio lavoro e il sostegno dei bambini mi consentono di voler bene al dodicenne Junior e di proteggerlo dai disastri della guerra che ha vissuto.
È la “dittatura” dell’amore che mi comanda di sconfiggere il male col bene e di non stancarmi mai di piantare i semi dell’amore nel cuore dei miei simili, che il destino porta sul mio cammino, perché possano trovare i frutti dell’amore dentro loro stessi e distribuirli agli altri.
Traduzione dall’inglese di Simona Trapani


Junior UN

il disastro lacuale

http://www.ilcambiamento.it//articoli/scarichi-inquinanti-e-siccita-i-laghi-finiremo-per-scordarceli

trasporto pubblico locale e disastri

http://www.regioni.it/newsletter/n-3220/del-09-08-2017/trasporto-locale-nota-sui-trasferimenti-regionali-17012/?utm_source=emailcampaign3054&utm_medium=phpList&utm_content=HTMLemail&utm_campaign=Regioni.it+n.+3220+-+mercoled%C3%AC+09+agosto+2017

idee per profughi e profughe


http://www.artribune.com/progettazione/architettura/2017/08/maidan-tent-il-progetto-di-due-architetti-italiani-per-il-campo-profughi-greco-di-ritsona/

sulle guide turistiche


http://www.studiocataldi.it/articoli/27087-guide-turistiche-possono-esercitare-a-livello-nazionale.asp

martedì 8 agosto 2017

la crisi idrica romana

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/08/siccita-limbarazzante-racconto-della-crisi-idrica-romana/3782274/

segni razzisti nell'Italia odierna

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/08/razzismo-la-risposta-del-commerciante-allaspirante-commessa-niente-lavoro-a-chi-divide-la-vita-con-un-africano/3783437/

Con Saviano

https://video.repubblica.it/dossier/immigrati-2015/saviano-su-fb-salvini-imbarazzante-e-incapace-cerca-di-attirare-la-canaglia-razzista/282445/283048?video&ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S2.5-T1

noi stiamo con Saviano

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/08/matteo-salvini-contro-roberto-saviano-se-vado-al-governo-gli-t_a_23070705/?utm_hp_ref=it-homepage

ladre e ladri di mare

http://www.huffingtonpost.it/isabella-pratesi/gli-italiani-sono-ladri-di-mare_a_23069963/?utm_hp_ref=it-homepage

Macron 100 giorni dopo

http://www.huffingtonpost.it/niccola-rinaldi/una-conversazione-italo-francese-sui-primi-100-giorni-del-nuovo_a_23070184/?utm_hp_ref=it-homepage

la tragedia del Venezuela

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/08/in-venezuela-lopposizione-lancia-appello-invadete-le-strade_a_23070016/?utm_hp_ref=it-homepage

con i Verdi per il suolo

http://www.huffingtonpost.it/angelo-bonelli/ora-fermiamo-tutte-le-norme-ammazza-bellezze_a_23070185/?utm_hp_ref=it-homepage

con Mattarella

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/08/quando-i-migranti-eravamo-noi_a_23070089/?utm_hp_ref=it-homepage

un briciolo di buon senso

http://www.huffingtonpost.it/arturo-scotto/il-conflitto-in-cdm-sulle-ong-e-il-ritorno-del-buonsenso_a_23070385/?utm_hp_ref=it-homepage

Minniti a casa per favore

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/08/le-divisioni-cattoliche-sulla-linea-delrio_a_23070809/?utm_hp_ref=it-homepage

una buona maestra

http://comune-info.net/2017/08/una-buona-maestra/

criminalizzare la solidarietà?

http://comune-info.net/2017/08/criminalizzare-la-solidarieta-un-crimine/

un atto di guerra contro le e i migranti


Emergency: un atto di guerra contro         i migranti (Foto di Emergency)
La decisione del Governo italiano di inviare navi militari in Libia è un atto di guerra contro i migranti
Il codice di condotta per le ONG che operano nel Mediterraneo mette a rischio la vita di migliaia di persone e costituisce un attacco senza precedenti ai principi che ispirano il lavoro delle organizzazioni umanitarie.
Emergency è impegnata da anni nell’assistenza a migranti, profughi e sfollati in paesi in guerra come in Italia; pur non essendo attualmente coinvolta in operazioni di ricerca e salvataggio in mare, Emergency ritiene inaccettabile il codice di condotta imposto dal Governo Italiano alle organizzazioni umanitarie impegnate nelle azioni di ricerca e salvataggio (SAR).
In particolare, la richiesta di consentire l’accesso a bordo di personale militare, presumibilmente armato, è di fatto un’aperta violazione dei principi umanitari che sono il pilastro delle azioni delle ONG in tutto il mondo.
Tale concessione rischia di creare un pericoloso precedente che potrebbe essere mutuato in altre realtà dove da anni siamo riusciti a far accettare il principio per cui le nostre strutture di ricovero e cura sono aperte a tutti coloro che hanno bisogno di assistenza, e dove nessuna persona armata può avere accesso. Ciò non ha mai impedito a governi e istituzioni di vigilare sulla correttezza e sulla trasparenza del nostro operato.
Questo codice di condotta è la foglia di fico di un’Europa che continua a dimostrarsi indisponibile, ancora prima che incapace, a gestire questa crisi con responsabilità e umanità. Lo stesso coinvolgimento delle ONG nelle attività di ricerca e salvataggio in mare si è reso necessario principalmente per colmare una lacuna dei Governi europei, che hanno la responsabilità primaria di queste operazioni.
L’unica risposta sembra essere, ancora una volta, quella militare, sia nel Mediterraneo che nei Paesi di origine e transito. Sempre più spesso i fondi italiani ed europei destinati a progetti di sviluppo vengono deviati verso il potenziamento dei sistemi di sicurezza e degli apparati militari di paesi africani per arginare i flussi migratori. Inoltre, per blindare le proprie frontiere, l’Europa non esita a chiudere gli occhi davanti a gravissime violazioni dei diritti umani, in Libia e non solo.
L’invio di navi militari in Libia, approvato oggi dal nostro Parlamento, è l’evidente negazione dei diritti umani fondamentali di chi scappa dalle guerre e dalla povertà. Migliaia di persone verranno respinte in un paese instabile e saranno esposte a nuovi crimini e violenze, senza alcuna tutela.


Solo con un massiccio impegno in politiche di promozione della pace, di cooperazione e di sviluppo si affronteranno le vere cause delle migrazioni. Solo aprendo canali di accesso legali e sicuri per chi cerca rifugio nel nostro continente si garantirà il rispetto dei diritti contrastando la piaga del traffico di esseri umani. Solo proseguendo con le politiche di accoglienza e integrazione che il Governo italiano ha avviato in questi anni, seppur senza un reale sostegno dell’Unione Europea, si potrà assicurare la gestione dei flussi migratori in maniera lungimirante e sostenibile.