lunedì 21 agosto 2017

la caccia mette tutte e tutti d'accordo

http://www.ivg.it/2017/08/area-la-caccia-vado-ligure-la-replica-dellanuu-prevista-dalla-legge/

le ragioni dell'ENPA

http://www.ivg.it/2017/08/caccia-al-capriolo-lenpa-savona-protesta-chiede-sospensione-rischio-incendi/

Mai che taccia un pò?

http://www.ivg.it/2017/08/caccia-mai-replica-ad-enpa-piani-gestione-necessari-tutelare-le-aziende/

Iran può cambiare

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/21/iran-si-applica-la-ga-e-pena-di-morte-il-parlamento-iraniano-approva-la-legge-riduzionista/3798500/

segni di malasanità

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/21/napoli-morte-al-loreto-mare-e-quelle-anime-belle-dei-politici/3806957/

una nuova città

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/21/foto/terrorismo_le_citta_delle_barriere_verdi_gli_alberi_anti_camion_di_boeri-173507532/1/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P2-S1.4-F4#1

onore all'atleta

http://www.lastampa.it/2017/08/20/esteri/lvarez-e-il-minuto-ribelle-contro-il-cinismo-IKpZeUjaYfg2q4hb2icu7L/pagina.html

Regeni,Italia e caos

http://www.lastampa.it/2017/08/21/esteri/regeni-gli-usa-lordine-di-colpirlo-arriv-dallalto-8o9sjmy873Y4Hrq8y6mr2M/pagina.html

con Francesco

http://www.lastampa.it/2017/08/21/vaticaninsider/ita/vaticano/visti-temporanei-per-chi-fugge-dalle-guerre-no-alle-espulsioni-arbitrarie-XgZWqZTviiDhzXLICjYcAO/pagina.html

solo da ridere

http://www.lastampa.it/

Putin,Trump e pochi scherzi

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/21/guerra-dei-visti-tra-stati-uniti-e-russia-stop-di-washington-ai-permessi-lira-di-mosca-vogliono-creare-risentimento_a_23155574/?utm_hp_ref=it-homepage

Raggi e metro

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/21/a-roma-la-metro-corre-a-porte-aperte_a_23155905/?utm_hp_ref=it-homepage

terroristi alawiti

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/21/da-barcellona-alla-finlandia-da-bruxelles-a-parigi-perche-la-maggior-parte-dei-terroristi-proveniva-dal-regno-alawita_a_23155941/?utm_hp_ref=it-homepage

fipronil pure in Italia

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/21/fipronil-nelle-uova-anche-in-italia-su-114-campioni-2-sono-risultati-positivi_a_23155545/?utm_hp_ref=it-homepage

Io sto con Errani

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/21/dallo-stato-un-impegno-eccezionale-gentiloni-difende-il-lavoro-sul-terremoto_a_23155784/?utm_hp_ref=it-homepage

ragionare sull'ISIS

http://www.huffingtonpost.it/nicola-pedde/minacciati-e-insicuri-lisis-prevale-sulla-narrativa-non-sul-piano-militare_a_23155126/?utm_hp_ref=it-homepage

gli scogli di Macron

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/21/fare-il-napoleone-non-basta-cento-giorni-di-macron-francesi-insoddisfatti-e-preoccupati-dal-piglio-da-monarca-consenso-svuotato-alla-vigilia-dello-scoglio-jobs-act_a_23155706/?utm_hp_ref=it-homepage

Francesco per lo ius soli

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/21/francesco-benedice-lo-ius-soli_a_23155525/?utm_hp_ref=it-homepage

aiutamoli a casa nostra

https://comune-info.net/2017/08/aiutiamoli-cominciando-casa-nostra/

parla la Natura

https://comune-info.net/2017/08/linguaggio-della-natura/

Con Riace

Firma la petizione di Roberta Ferruti
La RETE DEI COMUNI SOLIDALI (RECOSOL) - ww.comunisolidali.org - ha diffuso un appello a sostegno di  RIACE , un piccolo paese della Locride che rischia di veder morire il progetto di accoglienza, riconosciuto in tutto il mondo come esempio di solidarietà.   
L’anno 2017 sarà ricordato dalle tante persone, associazioni, cooperative ecc che hanno potuto conoscere in questi anni l’esperienza di Riace  anche come un anno di passaggio importante per la possibile continuità del progetto di accoglienza. Un progetto nato nel 2001 quando ancora non si chiamava Sprar, ma Pna (Piano Nazionale Asilo). In questi sedici anni Riace ha saputo uscire dall’ isolamento storico di un territorio particolare come la Locride e imporsi sul piano nazionale e ultimamente internazionale diventando un vero punto di riferimento sull’ accoglienza migranti. La formula adottata è stata semplice e geniale allo stesso tempo: trasformare in positivo quello che per altri viene vissuto come un problema.  Un borgo che si stava spopolando rinato grazie alla presenza dei migranti che hanno riportato vita. Scuole e servizi mantenuti aperti, attivi, grazie ai tanti bambini presenti. Una piccola economia che riprende slancio. Per fare questo sono state utilizzate formule innovative che per sedici anni sono rientrate nelle caratteristiche del progetto e anzi, sono diventate un modello: I “bonus” e le borse lavoro. 
I bonus – uno strumento locale per consentire ai migranti di usufruire di un potere di acquisto (fra gli esercenti che hanno accettato questo sistema sulla fiducia), per una dignità di scelta e autonomia e supplire così gli storici ritardi dei contributi pubblici. 
Le borse di lavoro  hanno consentito di riavviare un tessuto economico e dare una risposta lavorativa a quelle famiglie di richiedenti asilo che intendevano fermarsi a Riace, costruire un futuro e un radicamento. Le botteghe artigianali del paese (ceramica, ricamo, vetro, tessitura ecce cc), sono state una risposta forte che ha permesso la coesione sociale.
Due elementi fondamentali per il progetto Riace che ora (dopo sedici anni di attività) sembra messo in discussione.  Se il suo azzeramento verrà confermato di fatto sancirà la fine e la chiusura del progetto stesso. Progetto, vogliamo ricordarlo che è stato da stimolo per tutti i progetti nati in seguito nella Locride e in Calabria, progetto che è diventato modello e copiato in tutta Italia. Progetto che ha sempre risposto di SI, alle telefonate di emergenza umanitaria della Prefettura, dove richiedevano posti di accoglienza –Qui e Ora- senza attendere carte, timbri, assegnazione… La Rete dei Comuni Solidali  fin da subito è stata a fianco del sindaco di Riace, veicolando in ogni dove e con ogni mezzo il progetto “pilota” di accoglienza. Molte le iniziative organizzate fra queste il Riaceinfestival www.riaceinfestival.it per raccontare anche sul piano della comunicazione e della cultura la trasformazione avvenuta. Innumerevoli i premi i riconoscimenti, fra questi: Nel 2008 Win Wenders  ha voluto girare a Riace il corto “Il Volo” Nel 2010 il sindaco di Riace per la “capacità di tenere insieme l’antico e il moderno” è stato inserito dal World Mayor Prize fra i 23 finalisti del premio come miglior sindaco del mondo, al terzo posto insieme al sindaco di Città del Messimo e Mumbai. Nel 2014 Riace è stato presentato sul sito di Al Jazzera Nel 2015 il sindaco Domenico Lucano  è stato premiato a Berna dalla Fondazione per la Libertà e i diritti umani. Nel 2016 il magazine americano Fortune ha reso pubblica la classifica delle persone più influenti del mondo. Il sindaco di Riace, è stato inserito al quarantesimo posto della classifica dei 50 leader per il suo impegno in favore degli immigrati e del loro inserimento sociale. Nel 2017 è stata girata una fiction dalla Rai e dalla produzione Picomedia con Beppe Fiorello  che andrà in onda a gennaio 2018 La rivoluzione che Domenico Lucano e tutti gli operatori e i riacesi che ci hanno creduto sono riusciti a portare nel piccolo paese ha una valenza enorme non solo per tutta la Calabria ma per tutta l’Italia. Non è solo un esperimento da far conoscere e moltiplicare ma una vera speranza in questa estate 2017 dove il lavoro delle Ong viene messo in discussione e dove “l’inumano” (come scrive Marco Revelli) rischia di diventare il nostro pane quotidiano, affinché: “ l’Altro sia ridotto a Cosa, indifferente, sacrificabile, o semplicemente ignorabile. Che la vita dell’altro sia destituita di valore primario e ridotta a oggetto di calcolo” .
Chiediamo dunque che venga ristabilita la priorità umana nei confronti della burocrazia. Il progetto Riace merita un futuro non solo per la comunità riacese ma per tutti noi. Ci sono strane ombre che si addensano sul progetto Riace, che non è un semplice progetto SPRAR o CAS.
Chiediamo che le ispezioni e le visite di monitoraggio vengano svolte in maniera obiettiva e serena per meglio comprendere il lavoro degli operatori. Il Sindaco è in attesa da diverso tempo di conoscere l'esito di due visite ispettive della Prefettura di Reggio Calabria che nonostante le richieste formali non sono mai arrivate.
Chiediamo, infine, al Governo Italiano e, per esso, il Ministero dell'Interno e la Prefettura di Reggio Calabria di volere confermare il sostegno finanziario fornito all'esperienza di Riace, anche con riferimento alle pratiche dei bonus e delle borse lavoro, senza delle quali gran parte di quell'esperienza è destinata a disperdersi in breve tempo. 
RECOSOL - Rete dei Comuni Solidali - www.comunisolidali.org

Chi brucia i boschi?

http://www.ilcambiamento.it//articoli/i-fantozzi-italiani-che-bruciano-il-paese-e-il-nostro-futuro

incendi e democrazia

https://comune-info.net/2017/08/incendi-salvataggi-mare-democrazia/

I verdi con il sindaco di Testico

http://www.ivg.it/2017/08/ringraziamento-pubblico-ai-volontari-aib-verdi-elogiano-sindaco-testico/

La Liguria brucia tutta la Toti stende tappeti

http://www.primocanale.it/single_news.php?id=188792

beni culturali e guerra

http://www.artribune.com/arti-visive/archeologia-arte-antica/2017/08/protezione-beni-culturali-guerra/

il muro è solo per Trump

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/08/annunciata-transborder-biennial-2018-la-doppia-biennale-in-usa-e-messico-sui-migranti/

cosa vuole dire consumo di suolo



                                                                                 COSA E’ IL “CONSUMO DEL SUOLO”
 
Recentemente i Verdi hanno proposto alle forze di minoranza, ai comitati cittadini e alle associazioni locali una proposta di avvio di discussione di un progetto politico alternativo alla Giunta “polifonica” (nel senso che ogni assessore parla di cio’ che vuole e quando vuole) di centro-destra savonese, che ha fatto del “far nulla” la propria base di azione politica e del “ senza oneri per il Comune” la cifra della propria inazione.
Il progetto riteneva essenziali tre pilastri, peraltro non esaustivi:
a)      Consumo del suolo zero;
b)      Raccolta differenziata spinta e porta a porta;
c)       Investimenti sulla cultura quale metro per la coesione civile e per il rilancio sociale  della città.
Crediamo che vada chiarito soprattutto il punto a) poiche’ siamo rimasti abbastanza colpiti dalle reazioni entusiastiche del segretario provinciale e di quella cittadina del PD,che, se avessero capito fino in fondo cosa implichi la suddetta enunciazione, saremmo dinanzi ad un evento paragonabile all’apparizione della Vergine al Beato Botta con le conseguenze importanti, che ne derivarono per la città di Savona.
In primo luogo bisogna dire che il “consumo di suolo zero” non significa fare come la Regione Campania, che ha varato una legge di condono tombale in nome del principio di non consumare suolo, sanando tutte le situazioni irregolari fino ad allora verificatesi .Tale legge è stata impugnata dal Governo grazie ad un ricorso dei Verdi né come il Comune di Bagheria (cinque stelle),che ha varato un regolamento edilizio destinato a sanare molte situazioni di irregolarità e che è stato impugnato dai Verdi siciliani .
A questo punto riteniamo opportuno specificare alcuni punti non esaustivi ma certi per affermare il principio sopradescritto:
a)      In primo il Piano Urbanistico Comunale (PUC), varato dal Consiglio Comunale, deve divenire lo strumento per governare le scelte territoriali restando fermo che gli oneri di urbanizzazione non devono piu’ costituire lo strumento per sanare eventuali problemi di bilancio per cui piu’ si costruisce e meglio si risana la situazione finanziaria comunale;
b)      Allo stesso modo deve cessare la logica dell’urbanistica contrattata, che ha portato solo danni in città ma si deve riaffermare il ruolo pubblico nella scelta dei luoghi e soprattutto dei tempi di eventuale edificazione;
)       Bisogna poi rapidamente giungere ad un Piano Urbanistico Comunale, che si affermi come strumento di integrazione con quelli dei comuni limitrofi in modo da riaffermare i principi generali del vecchio Piano Regolatore Intercomunale Savonese (PRIS),che considerava il territorio da Bergeggi ad Albisola Capo come una unica area metropolitana;
d)      A questo punto bisogna giungere ad una variante integrale all’attuale PUC, che fissi alcuni precisi principi: divieto di nuove edificazioni sull’asse costiero se non per strutture legate al turismo e alle spiagge ; divieto di nuove aree portuali turistiche alla Margonara;
radicale revisione dei progetti già approvati ( passeggiata di ponente, Crescent 2,….) in modo da limitare le edificazioni abitative al recupero del patrimonio esistente e a soluzioni di social housing e/o edilizia popolare;
e)      Tale ultimo punto dovrebbe diventare l’obiettivo finale cittadino, sostenendo le coppie giovani o a basso reddito in modo da consentire un progressivo riutilizzo del patrimonio esistente e la sua progressiva riqualificazione anche energetica puntando anche alla elettrificazione delle banchine portuali;
f)       Avvio urgente di un piano di manutenzione territoriale, che porti da un lato alla verifica degli interventi di riduzione dei rischi idrogeologici e dall’altra ad una politica di valorizzazione produttiva del bosco savonese riutilizzando anche le cascine delle Opere Sociali,che dovranno ritrovare la loro funzione storica in una logica di turismo slow ;
g)      Inserire nel PUC norme a sostegno degli esercizi commerciali di vicinato, dei centri di via e dei mercati impedendo l’ulteriore apertura di centri commerciali, che hanno distrutto il commercio cittadino giungendo a creare quattro centri commerciali in pochi chilometri.
Si tratta, come appare, di alcune idee ,che possono aprire un dibattito in città e porterebbero ad una diversa qualità della vita ma soprattutto implicherebbero una nuova fiscalità e la costruzione di un diverso modello partecipativo costruito dal basso.
 
Danilo Bruno

il bidone chiamato voucher


http://www.studiocataldi.it/articoli/27194-nuovi-voucher-presto-e-libretto-famiglia.asp

domenica 20 agosto 2017

nessun inchino al boss

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/20/monreale-via-il-banco-donato-alla-chiesa-da-michele-navarra-nessun-inchino-per-il-boss/3805238/

in piazza per la libertà

http://www.repubblica.it/esteri/2017/08/20/foto/hong_kong_in_carcere_i_leader_del_movimento_degli_ombrelli_migliaia_in_piazza_chiedono_la_liberazione-173442720/1/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P6-S1.6-T1#1

una vergogna italiana

http://www.lastampa.it/2017/08/20/italia/cronache/intonaco-scrostato-e-tubi-casa-verga-tra-stanze-deserte-e-il-bisogno-di-un-restauro-noThSWEKyLJIMEdjShvoiP/pagina.html

per Barcellona

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/18/prayforbarcelona-le-vignette-commemorative-dopo-lattentato-a_a_23151181/?utm_hp_ref=it-homepage

sopravvissuto all'isis

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/20/storia-di-kotaiba-sopravvissuto-allisis_a_23154798/?utm_hp_ref=it-homepage

pace e Barcellona

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/20/la-pace-e-la-migliore-amica-della-nostra-vita-la-messa-in-ric_a_23154806/?utm_hp_ref=it-homepage

Gentiloni vs Renzi?

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/20/nei-panni-del-leader-gentiloni-al-meeting-apre-la-stagione-elet_a_23155050/?utm_hp_ref=it-homepage

fermare il mondo in Messico

https://comune-info.net/2016/11/fermate-mondo-paro-delle-donne-messicane/

Italia e caso Regeni

https://comune-info.net/2017/08/litalia-autorizza-al-sisi-torturarci/

anp e repressione

https://comune-info.net/2017/08/lanp-scatena-la-repressione-sul-web/

immigrate e immigrati da ecumenici.it

Aiutiamoli cominciando da casa             nostra (Foto dihttp://monteverdeantirazzista.blogspot.it)
Ci sono due modi di affrontare la questione immigrati: ponendoci l’obiettivo di toglierceli dai piedi o volendoli aiutare a vivere meglio. In un caso pensiamo solo per noi. Nell’altro ci preoccupiamo di loro. Ad oggi sembra prevalere l’egocentrismo.
A nostro favore c’è che da anni siamo porto di sbarco per centinaia di migliaia di profughi che tentano la traversata via mare. Ma il persistere di un impianto organizzativo improntato a criteri di provvisorietà denota che non siamo mai entrati nell’ordine di idee di voler fare accoglienza metodica e duratura. In realtà ci limitiamo a tamponare di mala voglia una situazione che ci dà solo fastidio. Eppure nel suo ultimo rapporto al Parlamento, Tito Boeri ci ha ricordato che degli immigrati non possiamo fare a meno. Se scomparissero, l’INPS perderebbe ogni anno 8 miliardi di euro con gravi problemi per il sistema previdenziale italiano. Ma la durezza di cuore continua a farla da padrona e anziché investire in formazione, occupazione e incontro culturale, elementi indispensabili per una serena convivenza, preferiamo spendere in altre direzioni. Il rafforzamento delle frontiere, ad esempio, (fra il 2005 e il 2016 il bilancio di Frontex è aumentato del 3688% passando da 6,3 a 238,7 milioni di euro) e il sostegno ai governanti africani affinché impediscano ai migranti di raggiungere il Mediterraneo. Non importa se facendoli morire di fame e di sete nel deserto, o facendoli morire di sevizie nei carceri-lager. Come se non bastasse, abbiamo deciso di imbrigliare le organizzazioni non governative in un sistema di lacci e lacciuoli che rendono le loro operazioni di salvataggio più difficili e abbiamo deciso di inviare le nostre navi da guerra in acque libiche per bloccare i barconi in partenza. Il che mostra che il nostro obiettivo non è l’accoglienza bensì il respingimento.
Ma sotto sotto non ci sentiamo a posto e ci siamo fabbricati degli alibi per mettere a tacere la nostra coscienza. La prima giustificazione che ci siamo creati è che l’obbligo di accoglienza vale solo per i rifugiati politici, mentre abbiamo il diritto di respingere i migranti economici, coloro, cioè, che sono in cerca di migliori condizioni di vita. L’assurdo è che noi stessi siamo terra di emigranti e se questa regola venisse applicata nei nostri confronti dovremmo aspettarci l’espulsione di ben quattro milioni di connazionali. Nel solo 2015 gli italiani che sono andati all’estero per trovare una prospettiva di vita, sono stati 107mila, per il 36% giovani fra i 18 e i 34 anni. Per non parlare delle migrazioni interne: nel 2014 le persone che hanno cambiato il proprio comune di residenza sono state un milione e 300mila.
Da sempre abbiamo considerato la libertà di movimento un diritto inalienabile e se volessimo negarlo proprio oggi che abbiamo messo merci e capitali in totale libertà, dimostreremmo di tenere in maggior considerazione le cose delle persone. Ma forse il punto è proprio il sovvertimento dei valori: la ricchezza ci ha accecato a tal punto da avere inaridito la nostra umanità. L’attenzione tutta rivolta alla roba, abbiamo perso il senso del rispetto e della giustizia, la capacità di compassione, perfino di pietà. Posta la ricchezza al primo posto, è scomparso l’essere umano ed è rimasto solo il portafogli. Automaticamente abbiamo diviso l’umanità in chi ha e chi non ha. I primi li accogliamo a braccia aperte per avvantaggiarci dei loro denari. I secondi li mettiamo alla porta per paura di dover condividere con loro i nostri denari. Ma non ci rendiamo conto che più sbarriamo le porte, più inneschiamo situazioni perverse che ci sfuggono di mano. Ci sarebbe un modo molto semplice per mettere fine al caos che abbiamo creato: aprire le nostre frontiere. I migranti che scelgono la via del deserto non sono né masochisti, né amanti dell’illegalità. Sono dei forzati alla clandestinità perché le vie di ingresso ufficiali sono precluse. Se potessero arrivare in aereo con regolare passaporto, sarebbero ben felici di farlo. E se in Italia non trovassero lavoro, non ci rimarrebbero. Se ne andrebbero dove il lavoro c’è, perché la loro vocazione non è né quella dell’accattonaggio, né del brigantaggio. Sono persone in cerca di un lavoro per mantenere le loro famiglie rimaste a casa.
Che le cose stiano così lo sappiamo molto bene anche noi, tant’è che il secondo alibi che ci siamo creati è che dobbiamo aiutarli a casa loro. E se lo diciamo è perché abbiamo ben chiaro che nessuno di loro affronta un viaggio così pericoloso per fare una passeggiata, ma per sfuggire a un destino crudele ora dovuto alle guerre, ora alla repressione politica, ora alla mancanza di prospettiva di vita. Ciò che non diciamo è che questa situazione l’abbiamo creata noi attraverso 500 anni di invasioni, massacri, ruberie. La storia, alla fine presenta sempre il suo conto. Per questo l’ “aiutiamoli a casa loro” è un alibi per farci sentire autorizzati ad attuare la repressione in nome di una carità che non risolverà niente. Per bene che vada, la carità tampona le emergenze, non risolve i problemi di fondo. L’emigrazione africana non è figlia di una sciagura transitoria, ma di un sistema di saccheggio di cui siamo parte attiva, addirittura i suoi artefici. Per risolverla, dunque, è da qui che dobbiamo partire: dal nostro assetto produttivo e di consumo, dai nostri obiettivi economici, dai nostri rapporti commerciali, dal nostro assetto finanziario, dal nostro sostegno ai sistemi corruttivi e di rapina. Lo slogan giusto è “cambiamo le cose qui affinché cambino là”. Per partire dovremmo porre uno stop serio alla vendita di armi e subito dopo dovremmo avviare nuovi rapporti economici. Dovremmo stipulare accordi commerciali che garantiscono prezzi equi e stabili ai produttori, dovremmo imporre divieti alla finanza speculativa sulle materie prime, dovremmo smetterla con accordi che autorizzano le nostre imprese a razziare i loro mari e a prendersi le loro terre, dovremmo punire le nostre imprese che non garantiscono salari dignitosi nelle loro filiere globali, dovremmo smetterla di imporre accordi commerciali che favoriscono i nostri prodotti e distruggono le loro economie, dovremmo vigilare da vicino gli investimenti esteri delle nostre imprese per impedire comportamenti corruttivi a vantaggio di pochi capi locali che accumulano fortune nei paradisi fiscali. Dei 181mila disperati sbarcati sulle nostre coste nel 2016, il 21% erano nigeriani. Eppure, grazie al petrolio, la Nigeria è una delle più grandi economie africane. Ma anche una delle più corrotte. Secondo Lamido Sanusi, ex-governatore della banca centrale nigeriana, nei soli anni 2012-2013 sono stati sottratti alle casse pubbliche 20 miliardi di dollari provenienti dalla vendita di petrolio. Soldi finiti sui conti cifrati aperti da personalità di governo in Svizzera, Londra, e altri paradisi fiscali. Con la complicità delle grandi banche internazionali. E non solo. Nel maggio di quest’anno i massimi dirigenti di ENI sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di avere versato, assieme a Shell, una tangente da 2 miliardi dollari a politici nigeriani per ottenere lo sfruttamento di un giacimento petrolifero. Eppure in forma diretta e indiretta, l’ENI appartiene per il 30% allo stato italiano, che evidentemente non ha controllato. E’ proprio il caso di dire “aiutiamoli cominciando a cambiare a casa nostra”.

InformazioTweetni sull'Autore

Francesco Gesualdi
Francesco Gesualdi, già allievo di don Milani, è fondatore e coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (Pisa), che si propone di ricercare nuove formule economiche capaci di garantire a tutti la soddisfazione dei bisogni fondamentali. Coordinatore di numerose campagne di pressione, è tra i fondatori insieme ad Alex Zanotelli di Rete Lilliput. www.cnms.it

il disastro di Cosenza

https://www.finestresullarte.info/flash-news/448n_incendio-distrugge-patrimonio-storico-artistico-librario-cosenza.php

mostre e politica

https://www.finestresullarte.info/730n_documenta14-kassel-recensione-mostra-critica-contestazione-politica.php

deliri siciliani

https://www.finestresullarte.info/731n_perche-affermazioni-assessore-migranti-turismo-sono-di-gravita-inaudita.php

deliri genovesi

http://www.primocanale.it/single_news.php?id=188758

riforma dei musei una opinione

http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2017/08/riforma-franceschini-tar-musei-andrea-rurale/

arte e politica


http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2017/08/a-san-francisco-larte-crea-business-ecco-i-dati-del-report-economico-del-2015/

sabato 19 agosto 2017

ambulante salvato dai bagnanti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/19/cagliari-turisti-aggrediscono-ambulante-con-i-bastoni-degli-ombrelloni-gli-altri-bagnanti-lo-salvano-dal-pestaggio/3803521/

difendere l'integrazione

http://www.repubblica.it/esteri/2017/08/19/news/la_rambla_l_integrazione_che_dobbiamo_difendere-173355955/?ref=RHPPLF-BL-I0-C8-P2-S1.8-T2

Cosenza perde la sua storia

http://www.lastampa.it/2017/08/19/italia/cronache/incendio-a-cosenza-in-cenere-le-opere-del-filosofo-telesio-e-pergamene-del-quattrocento-7yBgSOj47P8IQoffUlpv5N/pagina.html

il golpe in Venezuela

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/18/lultimo-oltraggio-la-costituente-in-venezuela-assume-i-poteri_a_23151925/?utm_hp_ref=it-homepage

riprogettare le città

http://www.huffingtonpost.it/simone-dantonio/riprogettare-le-nostre-citta-per-contrastare-il-terrorismo_a_23151228/?utm_hp_ref=it-homepage

terrorismo a Barcellona

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/17/barcellona-il-jihadismo-non-ha-mai-lasciato-la-spagna_a_23081004/?utm_hp_ref=it-homepage

su Trump

http://www.huffingtonpost.it/massimo-teodori/la-caduta-di-bannon-lanima-nera-di-trump_a_23152308/?utm_hp_ref=it-homepage

Trump a pezzi

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/19/trump-continua-a-perdere-pezzi-lo-abbandonano-anche-i-consiglie_a_23153352/?utm_hp_ref=it-homepage

una presidenza morta?

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/19/steve-bannon-torna-a-breitbart-la-presidenza-trump-per-la-qual_a_23152302/?utm_hp_ref=it-homepage

massacro in vista a Vado Ligure

http://www.savonanews.it/2017/08/19/leggi-notizia/argomenti/politica-2/articolo/vado-palco-per-la-caccia-alla-fauna-migratoria-i-verdi-piena-opposizione-e-sostegno-allenpa.html

contro la strage di uccelli migratori

http://www.ivg.it/2017/08/area-del-comune-vado-ai-cacciatori-verdi-opporsi-forza/

tragedia in Spagna

http://www.ilcambiamento.it//articoli/prima-barcellona-poi-cambrils-in-spagna-13-vittime-100-feriti-5-attentatori-uccisi

ritrovare lo spirito di Seattle

https://comune-info.net/2017/08/recuperare-lo-spirito-ribelle-seattle/

uno è parte dell'altro

https://comune-info.net/2017/08/luno-parte-de-laltro/

la mutazione urbanistica

https://comune-info.net/2017/08/la-mutazione-del-gene-dellurbanistica/

Barcellona

https://comune-info.net/2017/08/shakespeare-a-barcellona/

spari a Vado Ligure

                                                     W IL COMUNE DI VADO LIGURE

Il Comune di Vado Ligure in uno di quegli "slanci ambientalisti",che lo contraddistinguono ha deciso di affidare in esclusiva ad una associazione di cacciatori un pezzo di territorio comunale,che ben si presta alla caccia agli uccelli migratori.
Dinanzi alle giuste ed ovvie obiezioni dell'ENPA la sindaca ha pensato bene di replicare che vi saranno sicuramente vantaggi per la collettività tra cui la pulizia dei sentieri a cui l'associazione sarà obbligata.
Noi Verdi riteniamo che la pulizia verrà forse effettuata per raggiungere in modo ottimale la postazione di tiro mentre gli uccelli migratori,che,stanchi ed affamati,raggiungeranno il cielo di Vado Ligure troveranno una accoglienza a suon di ...fucilate.
Noi ribadiamo la nostra ferma opposizione,il sostegno all'ENPA e soprattutto chiamiamo tutte le forze civiche ed ambientaliste vadesi a cominciare da Vivere Vado ad opporsi con forza ad una decisione ingiusta e gravemente lesiva dei diritti animali.
Verdi Savona

musei e pareri


http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2017/08/riforma-musei-franceschini-opinione-renato-barilli/

venerdì 18 agosto 2017

Congo e morti per fame

http://www.greenreport.it/news/geopolitica/oggi-congo-77-milioni-persone-rischiano-morire-fame/

Macron e il caos repubblicano

http://www.greenreport.it/news/energia/nucleare-francese-abbandona-la-borsa-parigi-un-fallimento-annunciato/

crescita e PIL

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/quale-sviluppo-dietro-la-crescita-del-pil-italiano/

Italiae la sicurezza ambientale

http://www.greenreport.it/leditoriale/altro-omicidi-terrorismo-migranti-italia-lemergenza-sicurezza-viene-dallambiente/

intervenire sulle aree protette

http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/riforma-della-legge-sui-parchi-rivedere-le-criticita-procedere-rafforzare-parchi/

il TAR Abruzzo con i verdi

http://www.greenreport.it/news/diritto-e-normativa/tar-abruzzo-boccia-la-soppressione-del-corpo-forestale-dello/

Barcellona:uniti contro il terrorismo

http://www.greenreport.it/news/geopolitica/strage-barcellona-esquerra-republicana-terrorismo-non-vincera-mai-catalogna/

il dramma del riscaldamento globale

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/perche-cambiamento-climatico-non-nostro-piu-grande-problema-ambientale-perche-la-tecnologia-non-ci-salvera-video/

ambiguità sugli inceneritori

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/rifiuti-senato-gli-incentivi-italiani-a-termovalorizzatori-indebiti/

il sessantotto in mostra

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/08/arte-ribelle-una-grande-mostra-in-arrivo-a-milano-racconta-i-moti-del-sessantotto/

un oltraggio a Mirò e allo spirito di accoglienza

http://www.artribune.com/dal-mondo/2017/08/lattentato-di-barcellona-oltraggia-il-mosaico-di-miro/

sulla valle del Santuario


                                                                                            Qualcosa si muove a Santuario?
 
Ieri i quotidiani locali davano alcune buone notizie concernenti il Santuario di Savona. Il vicesindaco infatti informava :
a)      Riapertura dei bagni grazie ad una intesa con l’Associazione Santuario Viva e le Opere Sociali;
b)      Contributo della Compagnia di San Paolo  per il recupero della Crocetta;
c)       Nell’autunno presentazione da parte delle Opere Sociali del progetto per il recupero della Locanda con l’individuazione tramite bando pubblico di un soggetto gestore.
A questo punto, pur essendo contenti di questo insolito attivismo della Giunta Comunale, noi Verdi vorremmo chiedere agli amministratori e alle amministratrici di questa amministrazione “polifonica” (nel senso che ognuna o ognuno parla spesso di cose che non dovrebbero riguardarli per competenza):
1)      I bagni verranno riaperti in base ad un protocollo di intesa con una associazione (Santuario Viva) ,di cui ad oggi non si conoscono molte notizie almeno a livello di organi di stampa, per cui sarebbe estremamente interessante sapere i costi dell’operazione (se esistono) e cosa preveda il protocollo d’intesa ,di cui ieri ha parlato il vicesindaco Arecco e magari conoscere scopi e documenti dell’associazione predetta;
2)      Siamo poi estremamente contenti che venga presentato il progetto per il recupero della Locanda ma porremmo una domanda al vicesindaco. Esso sarà oggetto di una illustrazione pubblica nelle competenti commissioni consiliari in modo che la città lo possa conoscere ed avanzare eventuali osservazioni prima della definitiva pubblicazione?
3)      Che fine ha fatto il progetto delle ville da costruire (ben quaranta),che incideranno pesantemente sulla qualità della vita della zona?
4)      Si pensa di aprire al pubblico d’intesa con le Autorità religiose e con orari concordati e pubblici il Museo del Santuario, creando un circuito, che parta dalla piazza e termini alla Crocetta passando per il Museo?
5)      Come si pensa di valorizzare gli arazzi, che sono visitabili solo su rari appuntamenti e collocati nel Palazzo prospiciente la piazza?
6)      Come si pensa di valorizzare le cappellette a cominciare dal togliere il parcheggio dinanzi ad esse,che ne impedisce praticamente la vista per molte?
7)      Le Opere Sociali hanno intenzione di avviare con il Comune un progetto di valorizzazione delle masserie collinari utilizzando i progetti già elaborati da Italia Nostra e altre associazioni?
8)      Come si pensa di valorizzare le zone della battaglia del Montenotte oggi praticamente abbandonate a se stesse e su cui il Museo Archeologico e della Città è disponibile ad intervenire?
9)      E’ possibile finalmente pensare ad un recupero piu’ generale del bosco di Savona sia a scopo produttivo che di luogo di passeggiate e di ricreazione come proponeva l’antico progetto verde abbandonato dal centrosinistra ma di cui l’attuale Giunta non pare neppure voler parlare?
10)   Giunta,Sindaca e assessori vari potrebbero fare un giro nel Letimbro (parte alta) per verificare i tronchi abbandonati,gli alberi ivi nati e verificare piu’ in generale la sicurezza idrogeologica delal valle?
A questo punto speriamo che l’attivismo del vicesindaco Arecco sia l’inizio di una nuova stagione per il Santuario di Savona e zone limitrofe e non la consueta uscita pubblica spesso dimenticata dopo poco tempo e che non porterà la zona ad integrarsi nella vita cittadina.
 
Danilo Bruno

giovedì 17 agosto 2017

i cessi:un dibattito eloquente

http://www.savonanews.it/2017/08/17/leggi-notizia/argomenti/politica-2/articolo/savona-divampa-il-dibattito-sui-bagni-chimici-nelle-spiagge.html

tpl scioperi e disagi

http://www.ivg.it/2017/08/trasporto-pubblico-sindacati-proclamano-lo-sciopero-la-commissione-garanzia-li-blocca/

Regeni e la famiglia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/17/giulio-regeni-lavvocato-della-famiglia-dallegitto-solo-bugie-la-fonte-del-nyt-nelle-carte-date-allitalia-i-responsabili/3798483/

il barlocco di Trump

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/17/trump-i-consiglieri-economici-se-ne-vanno-dopo-le-frasi-sulla-destra-il-presidente-li-anticipa-e-chiude-tutti-i-forum/3798480/

segni di razzismo

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/08/17/news/rimini_donna_incinta_rapinata_buttata_a_terra_e_insultata_perche_nera-173251382/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

Barcellona:segni della tragedia

http://www.repubblica.it/esteri/2017/08/17/news/barcellona_furgone_sulla_folla_in_pieno_centro_feriti-173241407/?ref=RHPPTP-BL-I0-C12-P1-S1.12-T1

udienza per il ricorso sull'uccisione dell'orsa

http://www.lastampa.it/2017/08/17/societa/lazampa/animali/uccisione-orsa-kj-fissata-ludienza-per-il-ricorso-degli-animalisti-al-tar-contro-lordinanza-della-provincia-di-trento-uZvBAJqmcjdks4ojvTvu3K/pagina.html

donne trans e frammentazione

http://www.huffingtonpost.it/michela-pagarini/arcilesbica-il-conflitto-sulle-donne-trans-e-un-movimento-framm_a_23080344/?utm_hp_ref=it-homepage

lo dice il Papa

http://www.huffingtonpost.it/massimo-faggioli/la-presidenza-usa-dal-gennaio-e-teologicamente-e-moralmente-sede_a_23080123/?utm_hp_ref=it-homepage

il vero volto a cinque stelle

http://www.huffingtonpost.it/angelo-bonelli/altro-che-onesta-onesta-i-5-stelle-sono-peggio-di-chi-i-cond_a_23080117/?utm_hp_ref=it-homepage

sull'attentato

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/17/attentato-di-barcellona-nelle-immagini-decine-di-feriti-investi_a_23080777/

sulle tristi elezioni siciliane

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/17/il-paradosso-di-angelino-in-siclia-corteggiato-ma-non-gradito_a_23080782/

massacro a Barcellona

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/17/barcellona-un-furgone-contro-la-folla-sulla-rambla_a_23080625/?utm_hp_ref=it-homepage

Cina e Venezuela

http://comune-info.net/2017/08/lo-sguardo-della-cina-sul-venezuela/

solidarietà e naufragi

http://comune-info.net/2017/08/la-solidarieta-non-puo-naufragare/

diritto internazionale?

http://comune-info.net/2017/08/cosa-resta-del-diritto-internazionale/

Laura Boldrini e una gogna

http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=54420&IDCategoria=251

Antigone e Giulio Regeni da ecumenici.it

Caso Regeni. Sul ritorno         dell’Ambasciatore italiano in Egitto (Foto di amnesty.it)
Le dichiarazioni di Patrizio Gonnella (presidente Antigone e CILD)
Ritirato dall’Egitto come strumento di pressione affinché il governo di Al-Sisi collaborasse per ottenere la verità sui colpevoli del rapimento, delle torture e dell’uccisione di Giulio Regeni, l’Ambasciatore italiano tornerà al Cairo.
Come nella peggiore tradizioni italiana, a cavallo di ferragosto, si prende una decisione così fondamentale su un caso che da oltre un anno e mezzo vede impegnata la famiglia del ricercatore, i suoi legali e grande parte della società civile italiana in questa richiesta di giustizia.
Stando al ministro degli Esteri Alfano il ritorno dell’ambasciatore sarà uno strumento in più per le autorità italiane nel ricercare questa verità. Se così fosse il governo allora dovrebbe fare un mea culpa per averlo ritirato nell’aprile 2016. La verità è che da tempo si cercava una normalizzazione nei rapporti tra Italia ed Egitto, importante partner commerciale ed economico del nostro paese. Una normalizzazione che andasse oltre alle violenze commesse dal regime di Al-Sisi e oltre alla ricerca dei colpevoli per la morte di Giulio Regeni.
Bene facevamo, insieme ad Amnesty International Italia a preoccuparci per la missione ufficiale della Commissione difesa del Senato di un mese fa, denunciando come questa potesse essere un passo al ritorno di una normalità diplomatica tra i due paesi.
Nonostante gli ultimi documenti arrivati agli inquirenti italiani, ad oggi, siamo lontani da una piena cooperazione giudiziaria in un caso che possiamo definire di tortura di stato. Il rientro dell’Ambasciatore, proprio per il motivo del ritiro e la tempistica con il quale è stato annunciato, può senz’altro essere inteso come un motivo di soddisfazione verso questa cooperazione.
Prendiamo atto che per il governo italiano sono più importanti i rapporti commerciali che la difesa dei diritti umani.

Associazione Antigone

una sentenza TAR Abruzzo sui forestali

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/17/forestali-tar-dellabruzzo-smonta-la-riforma-madia-incostituzionale-il-passaggio-ai-carabinieri-atti-alla-consulta/3798533/

muovere idee e persone

http://www.ilcambiamento.it//articoli/muovere-le-idee-per-muovere-le-persone

ecovillaggio e re-sistenza

http://comune-info.net/2017/08/un-ecovillaggio-re-esistere-al-sisma/

meglio del red carpet

http://www.artribune.com/arti-visive/street-urban-art/2017/08/street-art-a-firenze-da-palazzo-vecchio-53-spazi-per-un-grande-progetto/

un progetto per le donne

http://www.studiocataldi.it/articoli/27163-avvocati-contro-la-violenza-sulle-donne-il-progetto-travaw.asp

il lavoro delle donne


http://www.studiocataldi.it/articoli/27153-il-lavoro-delle-donne-farebbe-aumentare-il-pil-del-7.asp

mercoledì 16 agosto 2017

bisogni in spiaggia?

http://www.savonanews.it/2017/08/16/leggi-notizia/argomenti/politica-2/articolo/savona-il-movimento-articolo-uno-si-al-red-carpet-e-no-ai-bagni-chimici.html

il tempietto scrive

http://www.ivg.it/2017/08/savona-tempietto-boselli-scrive-al-sindaco-caprioglio/

assemblea di mondomarine

http://www.ivg.it/2017/08/crisi-mondomarine-lappello-della-rsu-sindacale-assemblea-pubblica-savona/

una storia di ordinario commercio

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/16/consumo-di-suolo-e-venne-amazon-che-brucio-loutlet-che-picchio-liper-che-morse-il-negozio-ecc-ecc/3796549/

sig. ambasciatore perche' torna in Egitto?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/16/giulio-regeni-non-centra-il-governo-dica-chiaramente-perche-rimanda-lambasciatore-egitto/3796767/

respinta senza appello perche' di colore

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/08/15/news/verona_15enne_di_origini_africane_respinta_a_gara_canora_solo_per_italiani_veri-173111507/?ref=RHPPBT-BH-I0-C6-P2-S1.6-T1

una verità sbattuta in faccia

http://www.lastampa.it/2017/08/16/italia/cronache/seguita-da-un-uomo-fino-a-casa-il-mio-sabato-sera-di-ordinaria-paura-pbpKsuBGZBlRscywU57WGK/pagina.html

Roma affonda nelle fontane

http://www.lastampa.it/2017/08/16/italia/cronache/olio-motore-nella-fontana-dei-tritoni-un-altro-sfregio-ai-monumenti-di-roma-fkQ2C2QB7exIigK0VhS55J/pagina.html

Budelli nel caos

http://www.lastampa.it/2017/08/16/italia/cronache/estate-cafona-presa-dassalto-la-spiaggia-rosa-di-budelli-hhMhydM5lUjAwSlMsdNtDM/pagina.html

Iraq e solidarietà

http://www.huffingtonpost.it/domenico-chirico/a-due-chilometri-da-raqqa-la-solidarieta-che-non-puo-naufragare_a_23079074/?utm_hp_ref=it-homepage

verità per Giulio Regeni

http://www.huffingtonpost.it/sergio-cofferati/la-ricerca-della-verita-e-della-giustizia-per-giulio-regeni-va-r_a_23078948/?utm_hp_ref=it-homepage

Trump come Toti sta con chiunque

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/16/trump-si-rimangia-la-condanna-dei-suprematisti-e-li-paragona-all_a_23079083/?utm_hp_ref=it-homepage

gufo sarà lei

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/16/istat-pil-cresce-dell1-5-rispetto-lo-scorso-anno-piu-0-4-su_a_23078842/?utm_hp_ref=it-homepage

con Padre Zerai,gli ultimi e le ultime

dì 14 agosto 2017
La Ue ha abbandonato i profughi e dato mano libera alla Libia: è tempo di gridare “no”.

Agenzia Habeshia







Il blocco per le navi delle Ong a 97 miglia dalle coste africane, ordinato dal Governo di Tripoli con il nulla osta ed anzi il plauso dell’Italia e dell’Unione Europea, chiude il cerchio di quella che appare quasi una guerra contro i migranti nel Mediterraneo. La situazione dei soccorsi ai battelli carichi di profughi che chiedono asilo e rifugio in Europa, viene riportata a quella creatasi all’indomani dell’abolizione del progetto Mare Nostrum quando, dovendo partire le navi da centinaia di chilometri di distanza per rispondere alle richieste di aiuto, ci fu immediatamente una moltiplicazione delle vittime e delle sofferenze. Non a caso, prima Medici Senza Frontiere e poi anche Save the Children e Sea Eye, hanno deciso di sospendere le operazioni di salvataggio in mare: troppo lunga la distanza da percorrere per fronteggiare con efficacia emergenze nelle quali anche un solo minuto di ritardo può risultare decisivo e, soprattutto, troppo rischioso – per sé ma ancora di più per i migranti – sfidare le minacce della Guardia Costiera libica, la quale non esita a sparare contro le unità dei soccorritori, come dimostra tutta una serie di episodi, incluso quello denunciato proprio in questi giorni dalla Ong spagnola Proactiva Open Arms.




La decisione di dare “mano libera” alla Libia purché, attuando veri e propri respingimenti di massa, si addossi il lavoro sporco di fermare profughi e migranti prima ancora che possano imbarcarsi o a poche miglia dalla riva, è il capitolo conclusivo della politica che, iniziata con il Processo di Rabat (2006) e proseguita con il Processo di Khartoum (novembre 2014), con gli accordi di Malta (novembre 2015) e il patto con la Turchia (marzo 2016), mira a esternalizzare fino al Sahara le frontiere della Fortezza Europa, confinando al di là di quella barriera migliaia di disperati in cerca solo di salvezza da guerre, persecuzioni, fame, carestia, e intrappolando nel caos della Libia quelli che riescono ad entrare o sono intercettati in mare e riportati di forza in Africa. Tutto ciò a prescindere dalla libertà, dalla volontà e dalle storie individuali dei migranti, calpestandone i diritti sanciti dalle norme internazionali e dalla Convenzione di Ginevra e senza tener conto della sorte che li aspetta, in Libia, nei centri di detenzione governativi, nelle prigioni-lager dei trafficanti, lungo la faticosa marcia dal deserto alla costa del Mediterraneo. Una sorte orrenda, come denunciano da anni, in decine di rapporti, la missione Onu in Libia, l’Unhcr, l’Oim, l’Oxfam, Ong come Amnesty, Human Rigts Watch, Medici Senza Frontiere, Medici per i Diritti Umani, numerose associazioni umanitarie, diplomatici, giornalisti, volontari. Rapporti che parlano di uccisioni, riduzione in schiavitù, stupri sistematici, lavoro forzato, maltrattamenti e violenze di ogni genere come diffusa pratica quotidiana. Non a caso il procuratore Fatu Bensouda ha annunciato sin dal maggio scorso, di fronte al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che la Corte Penale Internazionale ha aperto un’inchiesta su quanto sta accadendo ai migranti in Libia nei cosiddetti “centri di accoglienza” e su certi episodi che riguardano la stessa Guardia Costiera, avanzando l’ipotesi anche di “crimini contro l’umanità”.

   

Chiunque sia artefice di questa politica di respingimento e chiusura totale e chiunque la sostenga – sorvolando, tra l’altro, sul fatto che la Libia si è sempre rifiutata di firmare la Convenzione di Ginevra sui diritti dei rifugiati – si rende complice di tutti questi orrori e prima o poi sarà chiamato a risponderne. Domani sicuramente di fronte alla Storia ma oggi, c’è da credere, anche di fronte a una corte di giustizia. Non mancano, infatti, diversi ricorsi a varie corti europee promossi da giuristi, associazioni, Ong, mentre anche il Tribunale Permanente dei Popoli, nella sessione convocata a Barcellona il 7 luglio, ha posto al centro della sua istruttoria il rapporto di causa-effetto tra le politiche europee sull’immigrazione e la strage in atto.




Alla luce di tutto questo, l’agenzia Habeshia fa appello alla comunità internazionale e alla società civile dell’intera Europa perché contestino le scelte effettuate dalle istituzioni politiche dell’Unione e dei singoli Stati e le inducano a un radicale ripensamento, revocando tutti i provvedimenti di blocco, istituendo canali legali di immigrazione e riformando il sistema di accoglienza, oggi diverso da Paese a Paese, per arrivare a un programma unico con quote obbligatorie, condiviso, accettato e applicato da tutti gli Stati Ue.




A tutti i media e ai singoli giornalisti, in particolare, l’Agenzia Habeshia fa appello perché raccontino giorno per giorno le morti e gli orrori che avvengono nell’inferno ai quali i migranti sono condannati, in Libia e negli altri paesi di transito o di prima sosta, dalla politica della Fortezza Europa, preoccupata solo di blindare sempre di più i propri confini, senza offrire alcuna alternativa di salvezza ai disperati che bussano alle sue porte. Serve come non mai, oggi, una informazione precisa, dettagliata, puntuale, continua perché nessuno possa dire: “Non sapevo…”.




 don Mussie Zerai

Presidente dell'A.H.C.S

un deserto inumano

http://comune-info.net/2017/08/deserto-sociale-trionfa-linumano/

con i Mapuche per la pace

http://comune-info.net/2017/08/cosa-ce-dietro-la-nuova-campagna-mapuche/

il saccheggio della Toscana

http://www.ilcambiamento.it//articoli/il-saccheggio-della-toscana

un museo che affonda grazie ai pentastellati

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/08/polemiche-a-roma-direttore-museo-macro-de-finis-maam-bergamo-cinque-stelle/

sulle polizze dormienti

http://www.studiocataldi.it/articoli/27150-polizze-dormienti-4-milioni-di-polizze-vita-a-rischio.asp

A Savona i templi neoclassici scrivono alla Sindaca


                                                                                  Sig.ra Sindaca Le scrivo

Preg.ma sig.ra Sindaca,
voglio utilizzare questo breve spazio delle amiche e amici verdi con cui spesso mi capita di dialogare su ambiente e beni culturali per chiederLe alcune cose che mi lasciano perplesso. Innanzitutto mi presento:
sono il “Tempietto Boselli”, che si trova nella parte ovest dei giardini di via Dante Alighieri. Sono stato portato qui tantissimo tempo fa e sono uno dei pochi monumenti neo – classici della nostra città, che pure ha avuto una importante esperienza di governo durante il periodo napoleonico e il Prefetto Chabrol.
In questo periodo, vedendo passare spesso frettolosi turiste e turisti, mi sono chiesto ma la Sindaca di Savona conoscerà la mia esistenza?
Perche’ nei loro frettolosi tours per la città , a stare ai quotidiani ideati proprio da Lei lo scorso anno e qualche volta anche personalmente guidati, nessuno passa mai a vedermi? Perche’ turiste e turisti devono fare una visita frettolosa alla città con conclusione in Pinacoteca? Perche’ questo modo di visitare Savona mi richiama alla mente quello dei classici “turisti giapponesi”, che,secondo la comune vulgata, corrono ovunque facendo foto a tutte e a tutto senza spesso neppure sapere cosa si visita?
Perche’ non fa una gita fino ai giardini del prolungamento così Le potrò spiegare come funziona il turismo della nostra città e come la cultura potrebbe essere un fattore di coesione sociale e non un mero sistema di facile arricchimento per poche persone? Perche’ non si fa accompagnare dall’assessore “multifunzione” (Sacaramuzza), da quello che “gira la vite” (Santi) e dal “Richelieu de noantri” ( Montaldo) così potremo scambiarci le opinioni anche con i Verdi,che oggi appaiono gli unici impegnati nella difesa dei beni culturali cittadini?
Danilo Bruno